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Stefano Sensi ad oggi ha dimostrato di essere uno degli acquisti migliori della sessione estiva per l’Inter; analizziamone i motivi.

 

DERBY MILANESE PER SENSI

Erano gli ultimi giorni di giugno e Stefano Sensi stava perfezionando il suo approdo al Milan, ma quando l’affare sembrava stare per concludersi ha fatto irruzione l’Inter che si è assicurata le prestazioni sportive dell’ex Sassuolo. L’accordo prevede un prestito di 5 milioni con diritto di riscatto a 25 da esercitare eventualmente a fine stagione. Nessuno in quel momento poteva immaginare che il centrocampista italiano avrebbe avuto un impatto così positivo a Milano. Dopo sole due giornate di campionato Sensi è diventato una pedina fondamentale nello scacchiere di Conte. 

 

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UN SECONDO REGISTA

Stefano Sensi è un centrocampista dotato di grande qualità soprattutto nella gestione del pallone ma sa disimpegnarsi abbastanza bene anche in fase di copertura nonostante i soli 168 centimetri di altezza. Possiede grande visione di gioco, è di piede destro ma sa calciare bene anche col sinistro. Conte nel suo 3-5-2 lo impiega mezzala, incaricandolo anche di battere gran parte dei calci piazzati. Se fino all’anno scorso la regia era affidata solo a Brozovic, quest’anno l’Inter ha una soluzione in più: non è raro vedere Sensi abbassarsi per ricevere palla dai piedi dei difensori per poi far partire l’azione, anche con sventagliate lunghissime per gli esterni. Inoltre l’ex Sassuolo ha anche licenza di attaccare gli spazi creati soprattutto da Lukaku e Lautaro Martinez. Conte nelle interviste post Cagliari-Inter ne ha tessuto le lodi dicendo: “Stefano è unico, in due secondi sa già cosa voglio. Lui vede il calcio prima”. Sensi ha dimostrato finora di aver assorbito e di poter mettere in pratica perfettamente i dettami dell’allenatore, cosa non ancora avvenuta per Barella, altro acquisto estivo in quella zona del campo. 

 

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L’IMPATTO IN SERIE A

Nella prima giornata Sensi si è presentato al pubblico di San Siro con un gran goal, un inserimento centrale culminato da un preciso diagonale rasoterra ad incrociare. A Cagliari, invece, l’ex Sassuolo si è reso protagonista di una prova superba prendendo parte a tutti e due le reti della sua squadra. Ha pennellato un cross perfetto sulla testa di Lautaro Martinez per il primo goal. Nel secondo tempo si è conquistato il rigore poi realizzato da Lukaku con una veronica grazie a cui ha dribblato Pisacane che lo ha atterrato. Una giocata da stropicciarsi gli occhi, che ad Adani (il commento tecnico) ha ricordato giocate realizzate da Iniesta. 

 

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IL SENSI NAZIONALE

Per suggellare un grande avvio di stagione, Sensi giovedì scorso in nazionale ha servito a Belotti la palla del definitivo 1-3 contro l’Armenia. L’unica macchia stagionale finora è il fallo da rigore commesso ieri in Finlandia. Un errore che non macchia più di tanto la sua tutto sommato buona prestazione grazie soprattutto al gol vincente di Jorginho. 

 

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(Fonte immagine in evidenza: pagina Facebook F.C. Internazionale)

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