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Luciano Spalletti agli Italian Sport Awards a Castellammare di Stabia, ha parlato non risparmiando qualche frecciata alla sua ex squadra.

L’ex tecnico di Zenit San PietroburgoRoma ed Inter tra le altre, Luciano Spalletti era presente agli Italian sport Awards, una manifestazione che ha premiato i migliori protagonisti del mondo del calcio. La giuria ha premiato Spalletti come miglior tecnico della Serie A per la stagione 2018/19, quando sedeva sulla panchina nerazzurra. Ecco le sue parole.

LUCIANO SPALLETTI SULLA SUA ESPERIENZA INTERISTA

Spalletti:

“Fa sempre piacere ricevere premi, questo qui ha un sapore particolare perché toglie l’amaro di bocca per qualche delusione che la carriera di allenatore porta. È stata un’annata particolare culminata dal raggiungimento della Champions League quella passata alla guida dell’Inter, sono contento che la giuria abbia notato il mio lavoro.  Da spettatore sto vedendo un bel campionato: la Juventus è avvantaggiata ma l’Inter è fortissima, mi fa piacere abbia dato seguito a quanto fatto negli anni precedenti. Sarebbe meglio non  fare confronti con i miei anni, c’è un discorso di continuità, l’Inter è in corsa per i propri obiettivi.  Non sono stato contattato dal Napoli, ma dal Milan, anche se è stato deciso di pagarmi pur facendomi restare a casa e non se ne è fatto nulla. Non so se a volte l’allenatore paga per tutti, il ruolo dell’allenatore è fondamentale per una squadra e quindi spesso ne paga le conseguenze. All’Inter durante il mio periodo non si poteva fare molto diversamente per via dei paletti del FairPlay finanziario, Zhang ha fatto il massimo ma ora ci sono altre possibilità. Eriksen è un acquisto molto importante e con caratteristiche ben precise, vedremo Conte come lo impiegherà”.

 

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SUL SUO FUTURO

 “Sono più pronto di prima, fosse per me non avrei mai smesso di allenare. Ho bisogno di un’altra sfida, come quelle che ho già affrontato allo Zenit, alla Roma e a Milano. Conto di proseguire sul treno della migliore competizione per club quale è la Champions League. L’unica squadra che mi ha cercato è stata il Milan, non sono stato contattato né dal Napoli né dalla Fiorentina. Sto benissimo, non sono dispiaciuto di non allenare adesso, la dirigenza interista ha fatto le sue scelte. Non so cosa capiterà a me in futuro.”

 

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SULLA ROMA

 “La Roma è in buonissime mani, Fonseca ha una sua cultura e dovrà adattarla a quella della piazza romana. Non posso fare valutazioni sul discorso Florenzi perché non ci sono dentro, è stata una decisione anche sua quella di andare via in prestito”. 

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