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L’Inter stamattina ha comunciato che Spalletti non è più l’allenatore della prima squadra. Di seguito sono arrivati i saluti di Steven Zhang e della curva nord.

 

Con un comunicato sul proprio sito ufficiale e sui social, l’Inter ha annunciato che Luciano Spalletti non allenerà più la prima squadra. Ecco il messaggio apparso su Twitter con tanto di ringraziamenti:

 

 

I nerazzurri hanno da tempo l’accordo con Antonio Conte e avrebbero voluto comunicare l’esonero all’ex tecnico nei giorni scorsi, ma la morte del fratello di Spalletti ha fatto, giustamente, slittare tutto. Il presidente Steven Zhang su Instagram ha pubblicato un post per salutare l’allenatore di Certaldo:

 

 

Anche la curva interista ha voluto salutare così l’ex tecnico:

GRAZIE MISTER SPALLETTI

La Curva Nord ringrazia mister Spalletti per il suo trascorso all’Inter.

I risultati parlano per lui in termini di serietà e professionalità, con lui l’Inter è stata riportata all’olimpo europeo ovvero nella dimensione dovuta per il blasone e le possibilità economiche di cui dispone la società.

La Nord non è mai rimasta indifferente ai toni e le dimostrazioni di affetto e rispetto manifestate nei confronti di Curva e tifosi.

Riteniamo Spalletti esser stato onorevole interprete della signorilità e dei valori che vorremmo sempre venissero rispettati da chi prenderà il suo posto in futuro.

In bocca al lupo Mister e grazie !!!

 

L’Inter, esonerando Spalletti, ha scelto di dare un’accelerazione al progetto. Il tecnico di Certaldo, infatti, ha ereditato una squadra arrivata al settimo posto in classifica per portarla al quarto nei due anni successivi, rispettando gli obiettivi prefissati. Se l’operato dell’ex tecnico nella stagione 2018/19 non può essere discusso più di tanto, lo stesso non può dirsi per la stagione appena conclusasi. I nerazzurri si aspettavano di più da una squadra costruita a misura di Spalletti, ma una serie di vicissitudini irripetibili hanno portato il team ad avere un distacco esagerato dalle prime due classificate ed a giocarsi l’accesso alla Champions League all’ultima giornata. Le colpe maggiori di una stagione parzialmente sottotono non possono essere ascritte all’allenatore, dato che, per citare solo alcune delle vicissitudini sopracitate, il rendimento dei due migliori calciatori (Icardi Perisic) è stato alquanto deludente. Il miglioramento della fase difensiva è uno dei suoi grandi meriti ma anche la qualità della prima costruzione della manovra è aumentata notevolmente rispetto alle scorse stagioni. La coperta si è rivelata corta a causa del basso numero dei goal segnati rispetto a quanto costruito.

 

 

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