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Spalletti oggi nella conferenza stampa di presentazione di Inter-Cagliari è voluto tornare sull’episodio del rigore contro la Fiorentina.

 

Domani c’è Inter-Cagliari ma le polemiche sul penalty concesso da Mazzoleni a danno della Fiorentina non si sono ancora placate. Inter-Fiorentina minuto 42 Candreva crossa, Vitor Hugo devia e Lafont blocca. Il portiere viola rilancia e l’azione continua, la palla esce in rimessa laterale e l’arbitro non fa giocare: il V.A.R. sta rivedendo l’episodio precedente. Richiamato, Mazzoleni va a rivedere le immagini ed assegna il calcio di rigore all’Inter per tocco di mano di Vitor Hugo. Il tocco di mano, seppur leggero, c’è, il braccio è largo e la palla cambia chiaramente direzione. Dal dischetto Icardi segna e porta in vantaggio i suoi.

 

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In seguito alla decisione di Mazzoleni si è scatenato un gran tam-tam mediatico (secondo noi del tutto immotivato), veementi le proteste della Fiorentina e anche di qualche giornalista. Subito dopo la fine della gara, il club manager dei toscani Giancarlo Antognoni rivela che non aveva mai visto in vita sua assegnare un rigore “perché il pallone tocca i polpastrelli”, aggiungendo che secondo lui il pallone non cambia direzione. Il presidente dei viola, Mario Cognigni sostiene che arbitraggio è stato a senso unico contro la Fiorentina. Fin qui le dichiarazioni degli addetti ai lavori nel post gara, ma hanno voluto dire la loro anche il sindaco di FirenzeDario Nardella, che ha definito l’arbitraggio non imparziale e corretto, e il giornalista Mario Sconcerti che ha ripreso le parole di Cognigni aggiungendo che secondo lui il tocco di Hugo è involontario.

 

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Luciano Spalletti, tirato in ballo sull’argomento nella giornata odierna ha voluto rispondere una volta per tutte, ecco il suo pensiero sull’argomento.

“Il difensore della Fiorentina la prende nel carpo della mano e poi gli sfiora le dita. E’ netto il fallo di mano, in campo se ne sono accorti tutti. La palla cambia totalmente direzione. Viene calciata a un metro dalla mano e da lì impenna. Per cui la palla va alta e poi si riabbassa e va al portiere. Poi se è rigore, volontario o no, non me ne frega niente. Ma se mi mettete in discussione il fallo di mano non ci posso stare. Come la prima ammonizione di Asamoah, è fuorigioco di due metri quando Chiesa prende la palla. Poi se si vuol fare casino si può quanto si pare. Però con loro voglio rimanere in buoni rapporti perché Firenze è la mia città e ho amici d’infanzia che tifano Fiorentina. Ma i fatti veri sono questi”.

Più di qualche tifoso interista, in verità, sostiene che dovrebbe essere la società ad occuparsi di queste cose. Ad esempio è rimasto indigesto a qualcuno il silenzio, non tanto dopo Sassuolo-Inter, ma soprattutto dopo Inter-Parma, una gara condizionata da decisioni arbitrali controverse. In realtà la politica della società (questa, ma anche delle precedenti) è sempre stata quella di rimanere in silenzio salvo situazioni clamorose.

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