Nel segno di Pio Esposito gli azzurri di Silvio Baldini vincono in Grecia
Baldini a Creta contro una formazione più importante del Lussemburgo decide di schierare in attacco Jeff Ekhator, dimostrando di volere ancora una volta imporre il suo gioco offensivo. E in effetti già nel primo tempo il dominio della nazionale sperimentale italiana è pressoché totale anche se le occasioni sono poche. Ancora una volta il giovane campione stabiese Pio Esposito emette il suo sigillo sulla partita, realizzando un bel gol con un tiro leggermente deviato in piena area, ed è il quinto con la maglia della nazionale in appena nove apparizioni. Donnarumma si limita a guidare la difesa da esperto capitano, perché non deve compiere interventi importanti, mentre il suo compaesano Pio Esposito trova il modo di impegnare seriamente il portiere greco Vlachodimos, che gli evita la soddisfazione della prima doppietta. Non riesce ad essere mai pericoloso invece Tasos Douvikas, che è stato terzo con il Como nella classifica dei cannonieri del campionato italiano, ma tutta la Grecia è completamente in balia del possesso palla efficace della squadra di Baldini, che a questo punto potrebbe essere una soluzione tecnica interessante per il futuro della nazionale. Dopo l’intervallo Baldini fa entrare Mane e Fini al posto di Ahanor ed Ekhator e subito l’Italia sfiora il raddoppio con Koleosho, che colpisce una clamorosa traversa al volo da pochi metri, proprio su assist del calciatore del Frosinone. Per il problema muscolare di Comuzzo debutta in nazionale anche il giovanissimo difensore Reggiani, mentre anche nella ripresa l’Italia mantiene una netta supremazia territoriale, nonostante il desiderio della Grecia di evitare una capitolazione interna contro una formazione avversaria imbottita di debuttanti. I cambi decisi dall’allenatore Jovanovic rendono più solida la nazionale greca, che se non altro subisce un po’ di meno, anche se continua ad essere impalpabile sul piano offensivo. A rendere un pochino più equilibrata la gara ci vuole una decisione regolamentare, che la maggior parte degli arbitri da anni non prende più, l’espulsione per fallo da ultimo uomo e così il cartellino rosso a Reggiani costringe la nazionale in inferiorità numerica. Baldini decide di inserire Favasuli e Dagasso al posto di Lipani e di Fini, che quindi resta in campo per circa venti minuti, perché Koleosho viene spostato dietro Pio Esposito per motivi di opportunità tattica. L’arbitro israeliano per aiutare la Grecia a pareggiare avrebbe dovuto fare un’altra prodezza, perché i numerosi cartellini e il palo di Zafeiris sull’unico tiro in porta non possono bastare. Prima che entrino Camarda e Faticanti al posto di Pio Esposito e Koleosho, Favasuli costringe Vlachodimos ad un intervento non semplice, ma poi anche Donnarumma deve compiere la sua prima parata per fermare l’attacco dei subentrati della Grecia.
La situazione tattica complicata fa desistere Baldini dalla volontà di fare debuttare anche il forte esterno offensivo dello Stabia Alessio Cacciamani, di proprietà del Torino, ma il giovane sarà protagonista della nazionale under 19 nella prossima competizione europea di categoria. La volontà di lottare anche in un recupero pure eccessivamente ampio, per portare a casa la vittoria, dimostra lo spirito giusto di questa nazionale di Baldini, che si permette il lusso di ottenere due vittorie in trasferta, senza subire nemmeno un gol, nonostante l’inferiorità numerica di gran parte di questo secondo tempo.


