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Johan Cruijff, ha acceso le fantasie di milioni di appassionati di tutto il mondo con la sua classe infinita:

Gli anni 70, sono stati molto probabilmente gli anni di Johan Cruijff, il “Profeta” del mondo del calcio, considerato ad oggi uno dei giocatori piu’ forti del mondo. Un genio che incantava con le sue giocate, una tecnica immensa, un giocatore che dava del tu al pallone. Olandese, Nato nel quartiere Betondorp della periferia di Amsterdam, diventa subito una bandiera dell’Ajax e della nazionale Olandese, il calcio totale, ossia velocita’ e tecnica come una macchina perfetta, una sorte di portavoce di quella novita’. Vince con l’Ajax moltissismo, Coppe dei Campioni, Coppa Intercontinentale ed ovviamente campionati e Coppe Nazionali, una finale vinta contro l’Inter e tre palloni d’oro in bacheca.

In questo bel racconto, fatto di vittorie su vittoria, manca il titolo mondiale, infatti la sua Olanda arrivera’ in finale di Coppa del Mondo nel 1974 ma in Germania, i padroni di casa faranno la voce grossa.

Il Bacio alla Liga, arriva in Spagna al Barcellona, ma per un problema al contratto, Cruijff dovra’ aspettare prima di scendere in campo. Siamo nel 1973 ed il Barca non sta vivendo un buon momento di forma, team in piena zona retrocessione. Il profeta giochera’ con la maglia numero 9, invece della sua 14. Fu subito goal, fu subito amore con un popolo che aveva trovato il nuovo idolo. Arrivarono le vittorie in campionato e nelle coppe e per i fans catalani era arrivato una sorte di Pele’ bianco.

All’eta di 31 anni, il fenomeno Olandese annuncio’ il ritiro dalle scene anche per problemi con la dirigenza del Barcellona ma il suocero-Manager lo convinse a continuare trovando una nuova vita calcistica negli Stati Uniti. Poi una parentesi nel Levante ma la voglia di grande calcio era enorme. Nel 1981 il Profeta disputo’ un torneo con la maglia del Milan, sembrava che il giocatore potesse abbracciare la serie a con i fans del Diavolo che sognavano il grande colpo ma fu solo un episodio isolato, perche’ il giocatore torno’ in Olanda a vincere ancora prima con la sua Ajax e poi con i rivali del Feyenoord a chiudere la sua carriera di calciatore.

Una carriera anche da allenatore , prima con l’Ajax, poi con il Barcellona, dove arrivarono tantissime vittorie e la prima Coppa dei Campioni per i catalani.Il profeta ci ha lasciato dopo una lunga malattia del 2016 ma il suo ricordo vive per sempre come una icona meravigliosa del mondo del calcio.

Foto Wikipedia

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