Tra le tante note liete e le indicazioni positive riposte in valigia dopo il pirotecnico 3-3 contro la Lazio, in casa Juve Stabia c’è una mattonella che richiede attenzione e un pizzico di cautela in più. L’unica nota stonata del pomeriggio di Formello riguarda infatti le condizioni di Giuseppe Sibilli, costretto ad abbandonare il terreno di gioco anzitempo durante la prima frazione di gara.
Il trequartista gialloblè, partito titolare nello scacchiere di mister De Giorgio e subito vivace con un paio di spunti nei primissimi minuti per saggiare la tenuta della retroguardia biancoceleste, si è fermato al minuto 33. A bloccare la prova dell’attaccante è stato un fastidio muscolare all’adduttore. Sentito l’indurimento e avvertita la fitta, il giocatore ha immediatamente attirato l’attenzione della panchina, spingendo lo staff tecnico e medico a optare per un cambio immediato a scopo puramente precauzionale per evitare guai peggiori.
La diagnosi preliminare parla di un semplice affaticamento all’adduttore. Nessun allarme rosso immediato, dunque, ma la scelta di richiamarlo in panchina — inserendo al suo posto Piscopo — è figlia della volontà di non rischiare assolutamente nulla in un test amichevole, specie con la ripresa del campionato ormai alle porte.
Nelle prossime ore le condizioni di Sibilli verranno valutate con cura dallo staff sanitario attraverso i controlli di rito per scongiurare lesioni di qualsiasi entità. La speranza dell’ambiente e di De Giorgio è che il tempestivo stop sia bastato a disinnescare l’infortunio, garantendo al numero gialloblè di smaltire il carico di lavoro ed essere regolarmente a disposizione per la delicata e imminente trasferta di Chiavari contro la Virtus Entella.

