Doveva essere la partita della disperazione per il Sudtirol e quella delle risposte per la Juve Stabia. Ne è uscito un pareggio (1-1) che racconta molto di più di un semplice punto a testa: racconta della solidità di una squadra, quella di Abate, che nonostante il turnover ragionato non perde la sua identità, e della fragilità di un Sudtirol che, pur premendo con la forza dei nervi, non riesce a scardinare il fortino gialloblù.
L’avvio è di marca tirolese con Casiraghi, ma è la Juve Stabia a far tremare lo stadio quando Ricciardi si divora il vantaggio a tu per tu con Adamonis (graziato poi dalla segnalazione di offside). Il Sudtirol ci prova con la fisicità di Pecorino e l’intraprendenza di Merkaj, ma sbatte contro un Boer in stato di grazia: il portiere delle Vespe prima neutralizza una bella azione personale dell’attaccante albanese, poi si ripete con un intervento d’autore su Tronchin.
La legge del calcio non perdona e al 35’ la Juve Stabia colpisce: angolo perfetto di Maistro e Gabrielloni, da vero predatore d’area, firma lo 0-1. Un gol da bomber di razza che gela il “Druso” e manda le squadre al riposo con le Vespe in totale controllo del match.
Ripresa: Girandola di cambi e l’urlo strozzato di Castori
Abate rimescola le carte nella ripresa con un triplo cambio (dentro Giorgini, Zeroli e Kassama), ma la pressione del Sudtirol si fa asfissiante. Castori pesca dalla panchina la carta della svolta: entrano Zedadka e Crnigoj, ed è proprio quest’ultimo al 59’ a trovare l’impatto giusto per battere Boer e siglare il pareggio.
La gara diventa una battaglia. Entrano forze fresche, tra cui l’ex Simone Verdi e il peso massimo Odogwu, ma Boer decide che il sipario sulla porta stabiese deve restare chiuso. Al minuto 87, l’uscita prodigiosa del numero uno gialloblù su Odogwu salva il risultato e spegne l’entusiasmo dei padroni di casa. Il dramma sportivo di Castori si consuma però al 92’: Crnigoj ha sul piede il pallone della salvezza, ma solo davanti a Boer fallisce clamorosamente il colpo del KO.
Prospettive opposte
Il triplice fischio sancisce verdetti pesanti. Per il Sudtirol è notte fonda: il pareggio non basta e la squadra di Castori dovrà ora giocarsi il tutto per tutto nello spareggio salvezza contro il Bari.
In casa Juve Stabia, invece, il clima è di fiducia. La prova ordinata dei “soldatini” di Abate, la leadership difensiva e un attacco capace di colpire al momento giusto sono segnali vitali in vista dei play-off contro il Modena. Le Vespe volano via da Bolzano con una certezza: la loro è una squadra dura a morire, pronta a recitare un ruolo da protagonista nella post-season.


