Il nuovo patron Alfredo Guerri imprime una svolta alla gestione sportiva: la società stabiese punta sulla linea giovane e ambiziosa per il prossimo campionato di Serie B.
È una settimana cruciale per il futuro della Juve Stabia. Dopo il passaggio di proprietà che ha visto l’ingresso di Alfredo Guerri alla guida del club, la dirigenza ha deciso di accelerare per definire i pilastri del nuovo corso tecnico.
La nuova governance
Il mosaico societario sta prendendo forma sotto la regia di Enzo De Vito, il nuovo responsabile dell’area tecnica. Proprio De Vito, dopo un proficuo confronto con la nuova proprietà, ha individuato in Stefano Stefanelli la figura ideale per ricoprire il ruolo di direttore sportivo.
Stefanelli, 46 anni, arriva a Castellammare forte di un bagaglio d’esperienza importante, maturato tra Empoli, Cesena, Pisa e un’importante parentesi nell’area scouting della Juventus sotto la gestione di Cristiano Giuntoli. La sua nomina rappresenta un segnale di grande competenza per programmare una stagione ambiziosa.
La scelta per la panchina: fiducia a De Giorgio
Per quanto riguarda la guida tecnica, la scelta della società è ricaduta su Pietro De Giorgio. Il tecnico, reduce da un’ottima annata alla guida del Potenza, ha convinto la dirigenza stabiese superando la concorrenza di altri profili esperti come Luca D’Angelo.
De Giorgio si prepara dunque a vivere un’opportunità di rilievo per la sua carriera. La sua idea di calcio, moderna e dinamica, è sembrata la più adatta a sposare la visione del club di continuare a puntare su profili giovani e pronti al salto di qualità in cadetteria.


