Un viaggio nel tempo sul filo della memoria: da quel gelido 1° febbraio 1999 fino alla tecnologia moderna. Storia di una passione che ha sconfitto la distanza e del fascino perduto di un calcio d’altri tempi.
Ci sono partite che non vivono soltanto negli archivi o nei tabellini dei giornali, ma rimangono scolpite nella memoria collettiva di un’intera città. Tra queste c’è senza dubbio un Palermo-Juve Stabia che ha il sapore dolce e nostalgico dell’Amarcord.
Bisogna riavvolgere il nastro fino al 1° febbraio del 1999. Il Sud Italia è morsa da un’ondata di gelo polare, ma a Castellammare di Stabia la passione brucia. La gara viene trasmessa in diretta su Rai Sat Sport: all’epoca, vedere le Vespe in televisione è un evento più unico che raro, una festa di popolo. In Piazza Municipio, davanti a Palazzo Farnese, viene allestito un maxischermo. Centinaia di tifosi si radunano sfidando le temperature glaciali, spalla a spalla, con il fiato che si trasforma in nebbia e gli occhi incollati alle immagini che arrivano dallo stadio “La Favorita”. Finirà 0-0, un pareggio d’oro e di pura sofferenza che riscalderà i cuori di una città intera.
L’era della sintonia: quando le Vespe vivevano nel gruscio della Radio
Per capire l’impatto di quella serata, bisogna fare un salto indietro. Agli inizi degli anni ’90, la tecnologia non aveva ancora invaso le nostre vite. Non c’erano gli smartphone, non c’era internet nelle case, né le dirette continue. Seguire la Juve Stabia significava restare incollati alle radioline a transistori, inseguendo una frequenza FM che andava e veniva, oppure attendere con ansia il triplice fischio per correre ai bar e chiedere il risultato a chi stava in trasferta e dava notizie.
Poi arrivarono le prime rivoluzioni. Siamo nel 1993, muove i primi passi la Pay-TV con Tele+ che inizia a mostrare gli anticipi di A e B, per poi aprire una finestra sulla Serie C. Il debutto televisivo delle Vespe su queste frequenze avviene il 19 dicembre 1993 a Salerno (un amaro 3-1 per i padroni di casa). Sembra quasi che le telecamere portino sfortuna: il 7 maggio 1995 arriva un’altra amara sconfitta interna al “Menti” contro il Trapani (1-2).
Ma il calcio sa sempre come farsi perdonare. Dopo il gelido pareggio con il Palermo del ’99, il riscatto arriva il 27 febbraio 2000: ancora una volta contro i rosanero, ancora sotto i riflettori di Tele+, la Juve Stabia firma un’impresa epica vincendo 2-1 grazie a una prestazione monumentale di Super Di Nicola.
Dalla polvere della D alle stelle di Sky: l’evoluzione del sogno gialloblè
La storia della Juve Stabia in TV è cadenzata dalle sue cadute e dalle sue grandi rinascite. Gli anni del Comprensorio Stabia, le battaglie di provincia contro Savoia e Viribus Unitis, la cavalcata in Coppa Italia di Serie D contro la Massese e la pule scudetto a Manfredonia.
Con il ritorno tra i professionisti, la televisione cambia volto: arriva l’era di Sky, e con essa sfide dal fascino immortale come i derby con il Napoli. Da lì in poi, il mondo dell’emittenza corre alla velocità della luce: dalle prime dirette web streaming di Sportube in Lega Pro, fino all’avvento di DAZN e Amazon Prime per la Serie B.


