Michele Murolo è diventato il nuovo DS del Pomigliano, l’ex Juve Stabia ha parlato ai canali ufficiali
Il progetto sportivo del Pomigliano entra ufficialmente nel vivo. In un clima di grande determinazione e ottimismo, il nuovo Direttore ha rilasciato le sue prime dichiarazioni ufficiali, tracciando la rotta per la prossima stagione e infondendo subito fiducia in tutto l’ambiente.
L’entusiasmo di una nuova sfida
Il Direttore non ha nascosto l’emozione e l’orgoglio nel ricevere l’incarico, definendo l’approdo alla guida del club come una sfida elettrizzante.
“Accetto questa sfida con un entusiasmo incredibile. Pomigliano è una piazza importante, esigente e calcisticamente nobile”, ha esordito, consapevole del peso della maglia e della passione che caratterizza la tifoseria granata.
Identità e valori: prima gli uomini, poi i calciatori
Uno dei punti cardine del programma delineato dal Direttore riguarda la costruzione dell’identità della squadra. In linea con le direttive ricevute dalla presidenza, l’obiettivo è chiaro: puntare su profili che abbiano spessore umano prima ancora che tecnico.
La filosofia richiesta è quella dell’abnegazione totale: “Il Presidente mi ha chiesto di costruire una squadra vera, fatta di uomini prima che di calciatori, gente che sappia cosa significa sudare per questa maglia dal primo all’ultimo minuto”.
“Pancia a terra” per riconquistare i tifosi
Il messaggio rivolto alla città è di impegno costante e silenzioso. Non ci sono promesse a vuoto, ma la volontà ferrea di lavorare duramente per allestire un gruppo competitivo, capace di onorare la storia del Pomigliano.
“Siamo già al lavoro, pancia a terra, per regalare ai tifosi una squadra di cui andare fieri”, ha concluso il Direttore. La strategia, dunque, è quella del pragmatismo: meno proclami e più fatti, con la consapevolezza che, alla fine, a dare il giudizio definitivo sarà solo il campo.


