Tre anni a Castellammare non sono solo un dato statistico; sono una storia d’amore, di sudore e di successi. Al terzo anno in maglia gialloblù, Leonardo Candellone ha confermato di non essere semplicemente un attaccante, ma la vera e propria anima pulsante della Juve Stabia. In una stagione intensissima, il bomber ha vestito i panni del trascinatore assoluto, incarnando alla perfezione lo spirito di sacrificio e la voglia di lottare che da sempre contraddistinguono le “Vespe”.
Poi, sul più bello, il destino ha deciso di mettersi di traverso.
Il colpo duro e i mesi ai box
Nel momento cruciale del campionato, un brutto infortunio ha costretto Candellone a fermarsi, privando la squadra del suo punto di riferimento e costringendolo ai box praticamente per tutto il girone di ritorno. Per chi è abituato a dare tutto in campo, guardare i compagni dalla tribuna è la sofferenza più grande. Ma il legame tra il capitano e la sua nave va ben oltre i novanta minuti di gioco.
Il rientro del guerriero
Un vero leader non si vede solo quando fa gol, ma soprattutto quando la tempesta si fa dura. E Candellone, da vero guerriero, ha scelto di non mollare. Nello scorcio finale di stagione, nonostante una condizione fisica comprensibilmente lontana dal 100%, ha stretto i denti ed è voluto rientrare a tutti i costi.
Non era al meglio, sentiva dolore, ma la sua presenza in campo era troppo importante: un segnale chiaro a tutto l’ambiente. Ha lottato su ogni pallone, ha guidato i compagni con la voce e con l’esempio, dimostrando che il senso di appartenenza vale più di qualsiasi acciacco fisico.
“Ci sono giocatori che firmano contratti e giocatori che sposano una causa. Candellone a Castellammare ha fatto la seconda cosa, dimostrando che un vero capitano non abbandona mai la sua nave, nemmeno quando il mare è in tempesta.”
Il terzo anno si chiude così, nel segno di tre anni di successi e di una certezza incrollabile: finché in campo ci saranno guerrieri disposti a spingersi oltre il limite per questi colori, le Vespe continueranno a volare alto.


