Juve Stabia 13 Ottobre 2013: Il Blitz del Cesena in un “Menti” Stregato


Ci sono date che restano scolpite nella memoria di una stagione come simboli di un destino avverso. Il 13 ottobre 2013, lo Stadio Romeo Menti divenne il palcoscenico di una festa tutta bianconera, lasciando la Juve Stabia di Piero Braglia a fare i conti con una crisi di gioco e risultati che sembrava non avere fine.

Il lampo di Defrel e il dominio romagnolo

Il copione della partita si scrisse dopo pochissimi giri di orologio. Fu Gregoire Defrel a spaccare il match: una coordinazione perfetta, un gol al volo d’autore che trafisse la difesa gialloblù e indirizzò pesantemente la sfida sui binari cesenati. Sulle ali dell’entusiasmo, il Cesena sfiorò il colpo del k.o. immediato con Tabanelli, che per poco non trovò il bersaglio grosso, facendo tremare ancora una volta i legni stabiesi.

L’illusione e il muro di Campagnolo

Nonostante il momento buio, la Juve Stabia provò a scuotersi, cercando di rientrare prepotentemente nel “film” della partita. Fu Ali Sowe, con una splendida girata, a suonare la carica. In quella fase, le Vespe non demeritarono affatto, producendo una serie di occasioni pericolose che avrebbero meritato miglior sorte. Tuttavia, sulla strada del pareggio si alzò il muro di Campagnolo: il portiere bianconero fu monumentale, restando in piedi nei momenti di massima pressione e spegnendo ogni ardore dei padroni di casa.

Contropiede e rimpianti: il sigillo di Garritano

Nel calcio, la legge del “gol sbagliato, gol subito” è spietata. Mentre la Juve Stabia si riversava in avanti alla ricerca del pari, il Cesena colpì inesorabilmente in contropiede con Luca Garritano, che firmò il raddoppio chiudendo di fatto i conti.

L’ultimo sussulto di una giornata stregata arrivò dai piedi di Gigi Vitale. L’occasione per riaprire i giochi arrivò dal dischetto, ma il calcio di rigore “cestinato” dal terzino fu l’emblema definitivo di un torneo vissuto tra troppe ombre e pochissime luci.

Quella sconfitta contro il Cesena rimase la fotografia nitida di una stagione difficile, dove nemmeno il cuore e le idee riuscirono a sconfiggere il cinismo di una grande del campionato.

Il tabellino di Juve Stabia-Cesena 0-2

JUVE STABIA: (3-5-2) Calderoni; Martinelli, Contini, Dinunzio; Vitale, Ciancio (11’st Ghiringhelli), Davì, Doninelli (1’st Diop), Scozzarella (22’st Suciu); Di Carmine, Sowe. A disp. Viotti, Murolo, Mezavilla, Diop, Djiby, Baraye, Doukara. All. Isetto ( Braglia squalificato)

CESENA: (4-3-3) Campagnolo; 14 Volta, Consolini, Capelli, Renzetti; Cascione, Tabanelli (45’st Capellini), De Feudis; Garritano (20’st D’Alessandro), Defrel (39’st Ingegneri), Succi.
A disp. Coser, Granoche, Galli, Vanturini, Yabre, Arrigoni All.Bisoli

ARBITRO: Mariani di Aprilia.

MARCATORI: Defrel 12’pt, Garritano 6’st. E

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