Le Vespe si preparano a varcare nuovamente i cancelli del “Simonetta Lamberti” di Cava de’ Tirreni per scrivere un nuovo capitolo della loro storia. In programma c’è un derby speciale, un’amichevole dal valore profondo che va oltre la semplice preparazione estiva, disputata nel ricordo indelebile di Catello Mari. Una sfida affascinante, aperta a qualsiasi risultato, ma che rievoca inevitabilmente i fantasmi e gli eroi del passato.
Quando si parla di Cava de’ Tirreni, il pensiero della tifoseria gialloblù vola subito a un’impresa storica firmata da una Juve Stabia aggressiva, coriacea e di ferro. Il protagonista assoluto di quella notte indimenticabile fu Salvatore “Sasà” Sibilli, capace di trascinare le Vespe con una doppietta da favola davanti a oltre 2.000 tifosi giunti in massa da Castellammare. Il primo gol fu una perla di velocità, tecnica e astuzia da attaccante di razza; il secondo un capolavoro assoluto di genio e sfrontatezza: un “cucchiaio” su calcio di rigore, stile Totti, che spezzò definitivamente le speranze di rimonta metelliane e fece esplodere di gioia il settore ospiti.
Per molti tifosi della Juve Stabia, la magia di quelle magie resta in assoluto il ricordo più dolce legato al “Simonetta Lamberti”. Quel pomeriggio, con la doppietta da favola di Sasà Sibilli e l’indimenticabile “cucchiaio” dal dischetto a gelare il pubblico di casa, ha consegnato alla storia un’impresa che ancora oggi fa venire la pelle d’oca al popolo gialloblù.
Un momento da spartiacque, impresso a fuoco nel cuore della tifoseria stabiese, che ogni volta che torna a Cava de’ Tirreni riapre il cassetto dei ricordi per rivivere le emozioni di una delle vittorie più esaltanti di sempre in terra metelliana.


