Il 26 dicembre 2024 la Juve Stabia giocava al “Mapei” contro la Reggiana ma furono ancora una volta i padroni di casa a trionfare.
Il calcio, si sa, vive di tradizioni e, purtroppo per la Juve Stabia, quella del Mapei Stadium si rivelò ancora una volta una tradizione indigesta. Il ricordo di quel match contro la Reggiana resta impresso come l’ennesima dimostrazione di quanto quel terreno fosse ostile ai colori gialloblù.
Tutto ebbe inizio con una pressione asfissiante. La Reggiana padrona di casa prese subito il comando delle operazioni, chiudendo le Vespe nella propria metà campo. Ricordiamo ancora quel tiro di Reinhart all’8′, parato da Thiam, che fu solo il preludio al fortunale. Solo due minuti dopo, Thiam dovette compiere un miracolo su Portanova, ma il muro crollò al 12’: un cross pennellato di Vergara trovò proprio Portanova, che di testa trafisse la porta stabiese per l’1-0.
Tutto ebbe inizio con una pressione asfissiante. La Reggiana padrona di casa prese subito il comando delle operazioni, chiudendo le Vespe nella propria metà campo. Ricordiamo ancora quel tiro di Reinhart all’8′, parato da Thiam, che fu solo il preludio al fortunale. Solo due minuti dopo, Thiam dovette compiere un miracolo su Portanova, ma il muro crollò al 12’: un cross pennellato di Vergara trovò proprio Portanova, che di testa trafisse la porta stabiese per l’1-0.
Mister Pagliuca provò a scuotere i suoi inserendo Piovanello e Piscopo. La ripresa fu una battaglia di nervi. Thiam continuò a tenere in piedi la baracca con parate decisive su Vergara e Pettinari, mentre davanti le Vespe iniziarono a pungere. Ci provò il giovane Fortini, scuola Viola, ma Bardi rispose presente.
Al minuto 37, però, arrivò il lampo che riaccese la speranza: un cross perfetto di Piscopo trovò l’incornata del bomber Andrea Adorante. Rete. 2-1. Il settore ospiti esplose, credendo nell’impresa. L’ultimo fotogramma di quella partita resta la sagoma imponente di Thiam che, salito disperatamente in area per l’ultimo corner al 49′, colpì di testa trovando però ancora una volta i guantoni di un insuperabile Bardi.
Si chiuse così, con il triplice fischio che sancì l’ennesima sconfitta in terra emiliana. Un pomeriggio di lotta e di “garra”, terminato però con la conferma che, in quello stadio, la Juve Stabia non riusciva proprio a sorridere.
Il Tabellino
Reggiana (4-3-3): Bardi; Sampirisi, Meroni, Lucchesi, Libutti; Sersanti, Reinhart, Ignacchiti; Portanova (17′ s.t. Marras), Gondo (17′ s.t. Pettinari), Vergara (32′ s.t. Okwonkwo). A disp. Sposito, Stulac, Vido, FIamozzi, Fontanarosa, Maggio, Urso, Cavallini, Nahounou. All. Viali.
Juve Stabia (3-4-1-2): Thiam; Ruggero, Varnier (1′ s.t. Piscopo), Bellich; Fortini, Buglio (15′ s.t. Di Marco), Leone (34′ s.t. Meli), Rocchetti; Pierobon (1′ Piovanello); Candellone, Adorante. A disp. Matosevic, Signorini, Baldi, Mussolini, Zuccon, Gerbo. All. Pagliuca.
Marcatori: 12′ p.t. Portanova (R) 25′ p.t. Vergara (R) 37′ s.t. Adorante (J)
Ammonizioni: Buglio (J) Gondo (R) Adorante (J) Sampirisi (R) Bellich (J) Okwonkwo (R) Piscopo (J) Meroni (J) Pagliuca (J) Ignacchiti (R)
Angoli: 7-2. Recupero: 0’ pt – 5’ st
Arbitro: Paride Tremolada di Monza.
Assistente 1: Fabrizio Lombardo di Cinisello Balsamo – Assistente 2: Thomas Miniutti di Maniago
IV Ufficiale: Samuele Andreano di Prato.
VAR: Lorenzo Maggioni di Lecco – AVAR: Orlando Pagnotta di Nocera Inferiore.
Note: Spettatori: di cui 407 ospiti. Incasso di Euro


