Juve Stabia colpo grosso allo Stadio San Nicola le vespe vincono con merito 0-1, tutti promossi in casa gialloblu.
Confente 6: Il Bari fischia raramente verso la sua porta e ringrazia. Quando nel finale si alza la pressione e la squadra di Vivarini butta palloni velenosi in mezzo lui abbassa il sipario e si mangia il pallone.
Bellich 6.5: Praticamente perfetto nel posizionamento.Ha annullato gli avversari con una marcatura asfissiante, vincendo ogni duello aereo e sporcando ogni linea di passaggio.Ha guidato il reparto con la calma dei veterani, chiamando i raddoppi e mantenendo la linea sempre alta e compatta.
Giorgini 6.5:Se Bellich è stato il braccio armato, Giorgini è stato la mente e il carattere della retroguardia. Giocare al San Nicola richiede spalle larghe, e lui ha dimostrato di averle, interpretando il ruolo con una saggezza agonistica fuori dal comune.
Ruggero 6.5: Una prestazione di pura sostanza e dedizione. Ruggero ha interpretato la gara con il piglio di chi sa che in certi stadi non si può concedere nemmeno un centimetro. Dalle sue parti il Bari ha provato a spingere a ondate, ma ha trovato un cancello chiuso a doppia mandata.
Carissoni 6: Percorre la fascia con una regolarità impressionante, offrendo sempre lo scarico profondo per i compagni e rientrando immediatamente in posizione quando la palla viene persa. Una spina nel fianco per gli avversari sul piano fisico.
Leone 7: Ha letteralmente “acceso la luce” in un centrocampo che rischiava di diventare un imbuto. Ogni sua verticalizzazione ha creato grattacapi alla retroguardia barese, scompaginando i piani tattici avversari.Ha dettato i tempi con una naturalezza disarmante: corto per dare respiro, lungo per innescare le punte. La palla tra i suoi piedi sembra sempre al sicuro, come in una cassaforte.
Correia 7: Un’altra prestazione “top” che conferma uno stato di forma straripante. Correia è stato un incubo costante per la difesa del Bari, combinando una forza fisica dirompente a una tenuta atletica che sembra non conoscere cali. È l’elemento che rompe gli equilibri, l’uomo capace di trasformare un pallone sporco in un’azione da goal.
Zeroli 6.5 : Non si limita al passaggio scolastico; cerca spesso la verticalizzazione illuminante o il cambio di gioco che spiazza la difesa avversaria. Quando la palla passa dai suoi piedi, il ritmo della squadra cambia marcia.Nonostante la giovane età, gioca con la calma di un veterano. Non ha paura di chiedere il pallone nei momenti di pressione.
Piscopo 6: Tornare titolare dopo tanto tempo non è mai semplice, specialmente per un giocatore che vive di strappi e rapidità come lui. Inizia con buon piglio, cercando di farsi vedere tra le linee e chiedendo palla per puntare l’uomo.La sensazione è che la “scintilla” sia rimasta accesa solo a tratti.
Candellone 7: Se la difesa è stata il muro e il centrocampo il motore, lui è stato la scintilla vitale. Una prestazione totale, dove ha saputo soffrire, creare e, infine, colpire.Glaciale dal dischetto.Un gol che vale tre punti d’oro e non solo.
Maistro 6: Da uno come lui ci si aspetta la giocata che rompe gli indugi, ma oggi la lampadina funziona come la lucina natalizia che si accende e spegne velocemente. Non gioca male ma manca quella classica giocata dal fattore wow o da like sui social.
All Abate 7: Si prende il primo cartellino rosso della stagione come successo spesso al suo predecessore e proprio come Mister Pagliuca vince a Bari una gara davvero importante. Una Juve Stabia che crea tanto e rischia poco.
Mosti, Burnete e Cacciamani 6
Varnier e Baldi SV


