La data è segnata in rosso: sabato 25 aprile. Per la Juve Stabia di Ignazio Abate, la trasferta di Pescara non è una gara come le altre. È il “match point”, l’appuntamento con la storia recente che potrebbe certificare aritmeticamente (o quasi) l’accesso ai play-off promozione, coronando una stagione vissuta ben oltre le aspettative.
Dopo i convincenti risultati contro Cesena e Catanzaro, che hanno consolidato il settimo posto in classifica con 49 punti, le Vespe arrivano allo stadio Adriatico con il vento in poppa. Il vantaggio sulla zona “esclusione” è rassicurante, ma la Serie B 2025/26 ha insegnato che non sono ammessi cali di tensione.Gli occhi saranno ancora una volta su Salim Diakité. Il difensore, arrivato a gennaio, è diventato il simbolo della solidità gialloblù. La sua capacità di guidare la linea difensiva e la sua leadership fuori dal campo saranno fondamentali per gestire la pressione di uno stadio caldo come quello abruzzese. Insieme a lui, il gruppo sembra aver trovato una coesione d’acciaio, con i veterani che trascinano i giovani verso un traguardo che, a inizio anno sembrava difficile.
Il Delfino, attualmente nelle retrovie della classifica, ha bisogno di punti vitali per salvarsi. Una squadra ferita è sempre la più pericolosa, ed è qui che la Juve Stabia dovrà dimostrare maturità: colpire al momento giusto e difendere con le unghie quel sogno davvero importante.


