Juve Stabia le vespe di Castellammare si prendono un punto impossibile per il morale. Sudtirol allo spareggio:
Lo Stabia ha onorato l’ultimo impegno di campionato a Bolzano, ma le gare più importanti sono quella di Modena martedì pomeriggio nei play off e soprattutto la questione societaria, che ha vissuto una svolta importante poco prima dell’incontro, con il sequestro delle quote di Agnello da parte della magistratura. Abate ha voluto dare spazio a diversi rincalzi soprattutto sugli esterni e a centrocampo, con l’inserimento nella formazione di Mannini, Ricciardi, Torrasi e Ciammaglichella a sostegno di Maistro e Gabrielloni in fase offensiva, contro un Sud Tirol, allenato dall’esperto Castori e schierato con tre attaccanti, per ottenere i punti necessari ad evitare il pericoloso spareggio play out.
Nel primo tempo lo Stabia con tante riserve non cambia il suo consueto gioco fatto di possesso palla e ricerca della giocata offensiva, anche se il Sud Tirol cerca di ottenere il vantaggio, impegnando diverse volte Boer, con le conclusioni di Pecorino, Casiraghi e Merkaj, che addirittura non riesce a dare forza e precisione a pochi metri dal portiere stabiese, sostituto del titolare Confente, ancora ammaccato dopo l’infortunio subito con il Frosinone. La squadra stabiese riesce a passare pure in vantaggio, sfruttando un calcio d’angolo di Maistro con il primo gol su azione di Gabrielloni di tutta la stagione e pure nella ripresa con l’ingresso di Kassama, Giorgini e Zeroli al posto di Diakitè, Bellich e Maistro non cambia la storia di una gara, che conferma i meriti della rosa di Abate e le difficoltà della squadra altoatesina, che nelle ultime gare ha dissipato il patrimonio di punti conquistato in precedenza. Castori fa entrare l’ex napoletano Zedadka e Crnigoj per cambiare l’inerzia della gara, onorata in modo encomiabile dalle seconde linee dello Stabia, che difende bene e non disdegna qualche ripartenza. L’attaccante subentrato, lo sloveno Crnigoj incide più degli altri compagni di reparto e realizza il pareggio con un inserimento sotto porta su un valido traversone e poco dopo sfiora anche il gol del vantaggio, al termine di una mischia in area dopo una buona parata di Boer. Abate decide di fare mettere un po’ di minuti nelle gambe al rientrante capitan Candellone, che sostituisce Ciammaglichella, mentre Castori si gioca pure le carte di Frigerio e dell’ex stabiese Simone Verdi, che sfiora subito la traversa su una punizione dal limite. Nel Sud Tirol entra pure Odogwu al posto di un Pecorino non particolarmente brillante, e lo Stabia riprende a farsi vivo in fase offensiva con un bel tiro a giro di Mannini, che finisce alto. L’ultimo cambio di Abate è un premio al brasiliano Dos Santos, proveniente dai dilettanti, che sostituisce Ricciardi, acquistato invece dal Cosenza in serie C, mentre il Sud Tirol prova a vincere con un tiro pericoloso di Odogwu, non sentendosi completamente rassicurato dai risultati provenienti dagli altri campi, che sono in contemporanea nelle ultime due giornate. La vittoria del Monza sull’Empoli di Fabio Caserta consentirebbe ai tirolesi di evitare lo spareggio play out anche con il pareggio, ma arriva nel recupero il pareggio dei toscani e così la squadra di Castori è costretta a vincere e ci prova fino alla fine, trovando però un clamoroso errore di Crnigoj, che sbaglia tirando alle stelle da posizione favorevole, come pure El Kaoukibi in una circostanza analoga, mentre Boer è stato bravo in uscita su altre sortite offensive degli avversari. Lo Stabia insomma come lo scorso campionato manifesta una grande serietà, che scatena la rabbia di Castori, non regalando nulla agli avversari, che hanno il demerito come la Sampdoria al Menti a maggio del 2025 di sbagliare le conclusioni più favorevoli, condannandosi allo spareggio per evitare la retrocessione contro il Bari, che è riuscito a vincere a Catanzaro con una doppietta dello stabiese Piscopo. Lo Stabia invece può pensare al suo di spareggio, molto più prestigioso, di martedì a Modena, con la necessità di vincerlo, per continuare a fare sognare la serie con la prima lettera dell’alfabeto ai tifosi stabiesi, presenti pure a Bolzano, ma che ovviamente al Braglia nel tardo pomeriggio di martedì saranno molto più numerosi, nonostante il prezzo alto del biglietto e l’altra tassa della fidelity card, che non tutti i tifosi sono disposti a pagare per motivi economici e anche per un’ulteriore limitazione del principio della libera circolazione.


