Juve Stabia sconfitta interna arriva il pensiero post gara di Gianfranco Piccirillo dell’Associazione Stabiamore
La scelta infelice di fare giocare la gara alle 15 con le temperature di questa estate caldissima poteva costare cara, ma fortunatamente il malore che ha coinvolto il calciatore pisano Bozhinov comporta solo un allungamento della gara dopo l’inevitabile sospensione. Prima sotto il sole cocente i brividi sono stari per gli errori in disimpegno dei due portieri, Confente e Boer, che l’anno scorso hanno giocato insieme nello Stabia, ma con poche emozioni. In effetti le formazioni iniziali scelte da De Giorgio e e Bianco tutto sommato si annullano a vicenda, con una leggera supremazia nel possesso palla del Pisa, anche grazie ai fischiatissimi altri due ex stabiesi Leone e Correia. Il malore di Bozhinov preoccupa subito perché il difensore si accascia improvvisamente e dopo l’intervento dei sanitari il calciatore viene stabilizzato e trasportato all’ospedale in codice rosso. Il direttore di gara ha convinto solo in questa circostanza, decidendo sospendere la gara in attesa di conoscere le condizioni di Bozhinov. Quando la disidratazione viene recuperata dal calciatore, che torna cosciente e vigile l’arbitro decide la ripresa della gara e
Bozhinov viene sostituito da Bianco con Coppola.
Dopo due minuti dalla ripresa il Pisa dimostra di reagire meglio dello Stabia nella situazione piuttosto anomala della lunga interruzione e passa in vantaggio con il capitano Calabresi che realizza con un gran tiro da fuori area, che si infila sotto la traversa con un Boer apparso non irreprensibile nella circostanza. Subito dopo per un tocco tocco di mano di Patanè l’arbitro concede il rigore al Pisa, ma Petagna si fa respingere il tiro da Boer, con la palla che arriva a Leris per il raddoppio. Il Var nota che il calciatore autore della ribattuta era entrato in area prima che Petagna avesse calciato il pallone, e il gol viene giustamente annullato. Dopo la nuova interruzione per l’intervallo si nota la maggiore esperienza nei cambi di Bianco rispetto al collega stabiese, perché
sostituisce subito Petagna con Pittarello, mentre De Giorgio aspetta per poi esprimersi con decisioni che non incidono sulla partita. Prima di uscire Piscopo spreca due occasioni importanti servito da Patanè e sugli sviluppi di un angolo e poi arriva il triplo cambio con l’uscita, che si rivela infelice di Buglio per Artioli, quella di Candellone per Di Nardo e appunto di Piscopo con il redivivo Maistro, tornato all’ovile dopo un allontanamento iniziale al mercato.
Lo Stabia proprio con Maistro sfiora il pari, colpendo il palo esterno alla sinistra di Confente. Bianco risponde benissimo alle mosse di De Giorgio, sostituendo Calabresi con Zanon e Leone con Esteves, trovando il raddoppio con una splendida conclusione di Tramoni, che si libera in piena area facilmente di Bettella e scaraventa la palla all’incrocio dei pali. Dopo il secondo cooling break per il gran caldo De Giorgio fa entrare Kumi al posto di Karic, mentre Bianco sostituisce Vural con Piccinini. Finalmente il tecnico stabiese si decide a fare entrare il neo acquisto, figlio d’arte, Sibilli per un Patanè piuttosto appannato sul fronte offensivo.
Ma invece del gol dello Stabia, per riaprire la gara, sugli sviluppi di un calcio d’angolo arriva il terzo del Pisa con il tocco dell’esperto Caracciolo per Coppola, il cui tiro non viene ammortizzato da Boer, che alterna errori grossolani a buone parate. Nel recupero Di Nardo non riesce a rendersi pericoloso perché mai servito dai compagni, ma Maistro, Sibilli e Kumi impegnano seriamente Confente, che nega alla sua ex squadra il gol della bandiera che forse avrebbe reso meno amara una brutta sconfitta. L’episodio spiacevole di Bozhinov ha dato convinzione al Pisa, che ha dimostrato di poter fare un campionato da vertice contro uno Stabia, che va rivisto nelle prossime gare per essere apprezzato al meglio delle sue possibilità, che per quanto visto oggi sono da affinare per bene in tutti i settori, lavorando adeguatamente su calciatori e moduli. La gara al Menti di Vicenza la prossima giornata contro un avversario più abbordabile potrebbe già essere indicativa a riguardo


