C’è una curiosità statistica e romantica che accende la vigilia della nuova stagione della Juve Stabia guidata da Pietro De Giorgio. Il cammino delle Vespe nel campionato di Serie B si preannuncia affascinante non solo per gli obiettivi di classifica, ma anche per il livello dei rivali che siederanno sulle panchine opposte. Il tecnico gialloblù si troverà infatti a fronteggiare due leggende assolute del calcio italiano, due pilastri che hanno alzato al cielo la Coppa del Mondo a Berlino nel 2006: Alessandro Nesta, neo-allenatore dell’Avellino, e Filippo Inzaghi, alla guida del Palermo.
Una sfida stellare, che però dalle parti di Castellammare di Stabia evoca dolci ricordi e non rappresenta affatto una novità assoluta.
L’incrocio con le leggende: Nesta e Pippo Inzaghi sulla strada delle Vespe
Il destino ha voluto che il girone calcistico mettesse di fronte la freschezza tattica di Pietro De Giorgio e l’esperienza internazionale di due pesi massimi.
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Alessandro Nesta (Avellino): L’ex difensore di Lazio e Milan, reduce dall’esperienza sulla panchina del Monza, ha accettato la sfida dell’Avellino, accendendo un derby campano che si preannuncia infuocato.
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Filippo Inzaghi (Palermo): “SuperPippo”, dopo aver guidato il Pisa, si è legato al club rosanero sotto l’egida del City Football Group con l’obiettivo di riportare in massima serie una piazza storica.
Per De Giorgio e i suoi ragazzi si tratterà di esami di maturità calcistica contro allenatori che hanno scritto le pagine più gloriose della storia della Nazionale.
I Campioni del Mondo a Castellammare? Non è una novità
Se per molti club sfidare due eroi di Germania 2006 è un evento straordinario, per la Juve Stabia è quasi una piacevole abitudine. La storia recente del club di Castellammare è infatti profondamente legata a doppio filo con i protagonisti di quel Mondiale. Sia Nesta che Inzaghi hanno già vissuto storie al Romeo Menti senza dimenticare Fabio Grosso ai tempi del Sassuolo.
La fame delle Vespe contro il blasone dei Campioni
L’obiettivo di Pietro De Giorgio è chiaro: non subire il fascino del palmarès dei suoi illustri colleghi, ma usare lo spirito di sacrificio, l’organizzazione tattica e la spinta incessante del pubblico del “Romeo Menti” per colmare il divario.
La Juve Stabia è pronta a dare battaglia, consapevole che per scrivere la storia bisogna battere chi la storia l’ha già scritta sul campo. Il duello in panchina tra De Giorgio, Nesta e Inzaghi è pronto a cominciare: le Vespe non vedono l’ora di pungere ancora.


