La Juve Stabia si arrende a casa del Sudtirol per 2-0, il racconto post gara di Gianfranco Piccirillo dell’Associazione Stabiamore:
Lo Stabia torna a giocare dopo due settimane e la squadra risente della sosta, giocando una gara non convincente, soprattutto nel primo tempo. La squadra di Pagliuca, che ha dovuto fare a meno del suo bomber per infortunio, dopo tre minuti è costretta a rinunciare pure al capitano Buglio, che subisce un duro intervento da Pyythiä, che non viene ammonito. Il tecnico stabiese che in difesa ha optato per Varnier al posto di Bellich, inserendo il rientrante Pierobon assieme a Maistro a centrocampo a sostegno degli attaccanti Piscopo e Candellone, deve stravolgere i piani tattici con l’ingresso di Leone al posto di Buglio, che esce addirittura in barella, facendo preoccupare i tifosi stabiesi per il futuro della stagione. L’arbitro utilizza i cartellini solo nei confronti dell’esperto tecnico del Sud Tirol, Castori, che ottiene il secondo per aver protestato in modo eccessivo dopo un presunto tocco di mano di Varnier in area stabiese. In precedenza c’è stato un colpo di testa di Candellone parato facilmente da Adamonis, e il gol del vantaggio dei locali, favorito da una serie di errori dei calciatori stabiesi. Il primo sbaglio è di Thiam, che sul rinvio favorisce il recupero del Sud Tirol, che approfitta prima del regalo del senegalese e poi del pasticcio di Varnier e Leone, colpevoli di lasciare passare il pallone per vie centrali, favorendo Odogwu che solo davanti al portiere non ha difficoltà a segnare.
Dopo la rete dei locali lo Stabia mantiene un netto possesso palla, ma non riesce a concludere in porta se non con un colpo di testa di Ruggero, perché Pierobon, che gioca con la maschera, dopo l’operazione agli zigomi, Piscopo e Fortini svirgolano le loro conclusioni, manifestando un appannamento, che appartiene però anche a Maistro e Floriani Mussolini. Il Sudtirol con un tiro di Casiraghi, forse deviato da Ruggero, impegna Thiam e chiude il primo tempo in attacco. La ripresa si apre con un’altra buona azione di Leone, che regge bene il centrocampo, ma il suo tiro è troppo debole per impensierire il bravo portiere lituano Adamonis. La squadra non riesce a reagire in modo convincente allo svantaggio e allora Pagliuca decide di inserire Sgarbi e Mosti al posto di Piscopo e Maistro. Fioccano i cartellini gialli nella ripresa, sia per i calciatori che ancora per la panchina dei locali, dove Bocchini ha sostituito Castori, fino a quando proprio i neo entrati propiziano l’azione, che in un primo momento provoca l’assegnazione di un rigore dopo mesi e mesi allo Stabia per un contatto presunto sull’ex esterno offensivo dell’Avellino.
Ma dopo un lunghissimo consulto al var, che richiama l’arbitro a rivedere l’azione, non solo viene negata la massima punizione, ma addirittura Sgarbi viene ammonito per simulazione e Pierobon per proteste. Oltre al danno poi arriva anche la beffa con il raddoppio del Sud Tirol, favorito sempre da Odogwu, che dopo un’altra indecisione di Varnier serve un cioccolatino a Merkay facile da mettere dentro a pochi metri da Thiam. In questo caso il consulto var dura pochissimo tra lo stupore dei circa cinquanta tifosi stabiesi presenti allo stadio Druso, dove i tifosi locali non molto numerosi comunque ringraziano gli arbitri addetti alla tecnologia per i provvedimenti favorevoli ottenuti.
In ogni caso il Sud Tirol ha giocato con maggiore determinazione dello Stabia anche per la posta in palio della salvezza, che evidentemente è più importante di un possibile ingresso nella griglia dei play off promozione. La squadra di Bolzano fa i suoi cambi per mantenere la vittoria e Pagliuca negli ultimi minuti inserisce pure Bellich e Dubickas al posto di Varnier e di Pierobon, ma l’ultima sostituzione è quella di Gori per Merkay, fatta solo per concedere la standing ovation all’autore del raddoppio. Non c’è da assolutamente da fare drammi per questa sconfitta, ma lo Stabia deve prendere atto che la qualificazione ai play off è ancora un obiettivo assolutamente tutto da consolidare, a cominciare dalla prossima gara nel turno infrasettimanale di giovedì 1 maggio al Menti contro il Catanzaro di Fabio Caserta, uscito sconfitto dal Palermo in uno scontro diretto per gli spareggi. La traversa clamorosa colpita da Bellich di testa nel recupero fa aumentare le perplessità di una formazione inedita in attacco per l’infortunio di Adorante, ma anche in difesa per una scelta discutibile di Pagliuca, che ovviamente nulla toglie alla stagione straordinariamente importante del tecnico di Cecina.


