L’icona degli anni ’90 si racconta: Puntureri e il legame indissolubile con la Juve Stabia


L’indimenticato attaccante degli anni ’90 è intervenuto durante la celebre trasmissione sportiva: tra ricordi d’oro, aneddoti di spogliatoio e un legame con Castellammare che non si è mai spezzato.

Sui social spesso si legge di Francesco Puntureri come uno dei bomber principi della Juve Stabia, che effetto ti fa?

” Sui social ricevo spesso messaggi da parte di tanti tifosi e mi fa molto piacere interagire con loro. È sempre un bellissimo attestato di stima nei miei confronti, che accolgo con grande gratitudine.”

Come nasce il tuo arrivo alla Juve Stabia?

“All’epoca militavo nell’Acireale, ma conoscevo già molti calciatori che vestivano la maglia della Juve Stabia, come Carmelo Condemi e il portiere Strino; anche questo è stato un fattore determinante nella mia scelta di approdare alle Vespe. Tuttavia, a convincermi definitivamente furono le chiamate di Pasquale Santosuosso: la sua insistenza fu decisiva per portarmi a giocare al Menti.”

Il goal a Bitonto?

” Fu bello quel goal a Bitonto forse non la bellezza ma per importanza. Ricordo il festeggiamento dei tifosi, il boato. Una cosa impressionante”

Sulla città delle Terme?

“Quando parlo di Castellammare, il calcio passa in secondo piano: il mio pensiero va innanzitutto agli Stabiesi. Sono persone straordinarie che hanno saputo farmi sentire a casa allora e continuano a farlo oggi. Ogni volta che torno in questa città, non è una semplice visita, ma una vera festa del cuore.

Il tuo rammarico di non aver vinto la classifica cannonieri quando giocavi con le vespe

” Si, la vinse Foggia. Un calciatore che ha giocato anche con me. Lui era al Portici ma ti confesso che il mio rammarico è non aver segnato nella super sfida conto il Benevento. Ma abbiamo vinto quella sfida e va benissimo cosi.”

Il coro “Puntureri goal?”

“Ricordo con immenso orgoglio quel coro: fui il primo della squadra a riceverlo in quel campionato. I miei compagni, tra una risata e l’altra, iniziarono a prendermi in giro per una simpatica gelosia (ride, ndr). Fortunatamente, poco dopo, il pubblico riservò lo stesso omaggio anche a Carmelo Condemi, e così gli sfottò finirono per dividersi tra noi due!”

A proposito di coro, la trasferta a Reggio Calabria nel 1994…

“Ero a Reggio Calabria, la mia città, per assistere alla semifinale playoff tra Reggina e Juve Stabia. Sedevo in tribuna quando, all’improvviso, i tifosi delle Vespe mi hanno riconosciuto. In un attimo il settore ospite è esploso in cori dedicati a me: è stata una gioia immensa, ma confesso anche un pizzico di imbarazzo. Mi trovavo pur sempre nella mia città, nel bel mezzo di una partita tesissima, ma l’affetto del popolo stabiese è stato più forte di qualsiasi rivalità.”

Un tuo messaggio ai tifosi della Juve Stabia?

“Abbraccio tutta la città e voglio dire che sono rimasto sorpreso del percorso da parte della Juve Stabia che sta facendo in Serie B. Non era facile lo scorso anno e non era facile adesso ripetersi.

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