Palermo – Juve Stabia 1-0 il racconto post gara di Gianfranco Piccirillo dell’Associazione Stabiamore
Di Giorgio contro la corazzata Palermo in un Renzo Barbera da coppe europee presenta uno Stabia con soli tre nuovi acquisti in campo, Bettella e Scuderi in difesa e Patanè in fase offensiva. La squadra stabiese subisce gol alla prima azione del Palermo in ripartenza, con l’errore prima di Battistella su Joel Pohjanpalo in fase d’impostazione e poi quello di Bettella in copertura su Dennis Johnsen, che realizza di giustezza. Lo Stabia gioca bene sul piano offensivo, creando apprensione al Palermo di Pippo Inzaghi, preoccupato sul colpo di testa di Candellone, che costringe alla parata il giovane Fortin dopo un buon assist di Piscopo. Le azioni dei padroni di casa dopo il cooling break, deciso per le alte temperature, si intensificano ma Boer fa buona guardia, compiendo un paio di ottimi interventi e la traversa lo salva su una buona conclusione dalla distanza di Ranocchia. A centrocampo gioca bene Pierobon e lo stesso Battistella riscatta l’errore iniziale, mentre Buglio e Ricciardi non convincono pienamente.
Il centrocampista centrale salva sulla linea il tiro di Vavassori, che in passato era stato accostato allo Stabia, evitando il raddoppio dei rosanero e dimostrando di avere margini di miglioramento, mentre Battistella chiama all’intervento Fortin dalla distanza. Entrambe le squadre giocano con i portieri di riserva con il Palermo, che deve fare a meno anche degli squalificati Pierozzi e Palumbo, ma anche la ripresa dimostra la necessità per lo Stabia di recuperare sul mercato ulteriori risorse soprattutto in difesa e in attacco, perché per segnare non possono bastare le conclusioni di Battistella e l’azione nel finale di Patanè. Prima del secondo cooling break nel Palermo entrano Nahuel Estévez e l’ex stabiese Strefezza al posto di Vavassori e Ranocchia, e Karic e Douglas nello Stabia prendono il posto di Scuderi e proprio Battistella.
Douglas commette qualche errore, mentre convince maggiormente Karic, protagonista di un paio di progressioni, costringendo Inzaghi ad inserire l’altro apprezzato ex stabiese Peda al posto dell’ammonito Cassandro. De Giorgio nel finale si gioca le carte dell’esterno offensivo portoghese della Lazio Fernandes e del centrocampista Artioli per Piscopo e Buglio, dimostrando con una netta superiorità nel possesso palla di saper restare in partita anche contro la squadra probabilmente più forte di tutto il campionato. L’ingresso di Sandrucci al posto di un Patanè meno brillante rispetto alla gara di coppa a Frosinone, ma capace comunque di avere l’occasione per pareggiare colpendo un palo clamoroso a pochi metri dalla porta, che grida ancora vendetta, dimostra che De Giorgio ha saputo giocarsi le carte a sua disposizione, costringendo Inzaghi a gestire sulla difensiva anche gli ultimi due cambi, sacrificando Pohjanpalo con Gyasi e Jonsen con il francese Jeremy Le Douaron. Il numero di cartellini subiti dal Palermo dimostra la gara gagliarda dello Stabia, che avrebbe meritato di uscire imbattuta dal Renzo Barbera. In ogni caso gli ultimi giorni di mercato per completare le uscite e le entrate e questa buona partita inducono ottimismo in vista della trasferta di Marassi contro la Sampdoria


