Il destino sa essere decisamente cinico. Lo sa bene Salvatore Esposito, che nel match di Marassi contro la Juve Stabia ha vissuto poco più di mezz’ora da assoluto protagonista prima di arrendersi alle noie fisiche. Per il centrocampista blucerchiato, nativo e orgoglio di Castellammare di Stabia, quello che doveva essere il pomeriggio del cuore si è trasformato in un’uscita di scena prematura e colma di rammarico.
Fino al momento della resa, la gara di Esposito era stata da incorniciare. Padrone del centrocampo e mento tattico della Sampdoria, il mediano doriano ha sfoderato una prestazione d’altissimo profilo, regalando sprazzi di grande calcio. Il momento chiave del suo match al minuto di massima pressione: una punizione magistrale a scavalcare la barriera che ha battuto Boer ma si è stampata violentemente contro il palo, negandogli un goal che avrebbe meritato per quanto mostrato in campo.
Poi la doccia fredda. Intorno alla mezz’ora di gioco, Esposito si è fermato avvertendo un risentimento fisico che non gli ha lasciato scampo. Impossibile proseguire: bandiera bianca alzata e sostituzione inevitabile per l’ex SPAL, uscito dal campo amareggiato per il guaio muscolare ma accompagnato dalla stima di tutto lo stadio.
La Sampdoria attende ora gli esami clinici di rito per capire la reale entità del danno e i tempi di recupero, nella speranza che lo stop del suo regista possa rivelarsi meno grave del previsto.


