Nato calcisticamente come terzino destro, Carissoni ha dimostrato una flessibilità tattica impressionante. Che sia stato impiegato a destra o adattato a sinistra, il rendimento non è mai calato.
-
Fase Difensiva: “Terzino di ferro” è la definizione esatta. Attento nelle diagonali, solido nel corpo a corpo e difficile da saltare nell’uno contro uno.
-
Fase Offensiva: Non si limita al compitino. Ha la gamba e i tempi di inserimento di un’ala. La sua capacità di sovrapporsi con i tempi giusti ha costantemente creato la superiorità numerica sulle corsie esterne.
Per un difensore, il gol non è mai un dovere, ma quando arriva diventa un fattore di rottura per gli equilibri del campionato. Carissoni ha dimostrato un feeling pazzesco con la porta, inserendosi con i tempi di un attaccante aggiunto. Ma non si tratta solo di quantità, quanto di peso specifico: le sue marcature e i suoi cross decisivi sono arrivati spesso in match bloccati, trasformando pareggi nervosi in vittorie d’oro.
Il dato che impressiona di più è la sua costanza. Il gioco della Juve Stabia richiede un dispendio energetico fuori dal comune, specialmente per gli esterni. Carissoni è riuscito a mantenere standard di rendimento altissimi da agosto a maggio, correndo per 90 minuti a partita e dimostrando una tenuta fisica e mentale da categoria superiore.
L’identikit del leader silenzioso: Oltre ai numeri, Carissoni ha incarnato perfettamente lo spirito della Juve Stabia: fame, sacrificio, zero fronzoli e tantissima concretezza. Trascinatore palla al piede e muro invalicabile dietro.


