Juve Stabia vespe sconfitte a Monza. Il racconto di Stabiamore a firma di Gianfranco Piccirillo:
Lo Stabia non gioca la migliore partita della sua splendida stagione all’U-Power Stadium di Monza, ma mette paura alla ricca e potente squadra brianzola fino alla fine. Abate sostituisce lo squalificato Diakite’ con Dalle Mura e inserisce Carissoni e Mosti nella formazione iniziale, limitandosi a controllare il Monza di Bianco nel primo tempo, che preferisce partire con Petagna e Colpani in attacco. Nei primi minuti Dany Mota fornisce un assist per la testa di Colpani che sbaglia la conclusione, ma le emozioni non ci sono perché le squadre si rispettano e aspettano la ripresa per provare a colpire le difese, con lo Stabia, che con il suo solito gioco di palleggio inizia comunque a mettere in difficoltà la formazione di casa, che è spesso costretta a ricorrere al fallo. L’arbitro internazionale lascia il rammarico per la diversa direzione subita nella gara di andata e nell’intervallo Abate decide di puntare subito su Zeroli e Burnete al posto di Maistro e Mosti, mentre Bianco sostituisce l’ammonito Delli Carri, graziato da arbitro, var e giudice sportivo nella gara di sabato, con Lucchesi, Colpani con Hernani e Petagna con Cutrone, l’ex stella del Milan, che avrebbe messo l’imprinting sulla partita. A metà ripresa Abate sostituisce uno spento Leone con Pierobon e un più tonico Carissoni con Ricciardi. Il Monza sfiora il vantaggio con Hernani che sugli sviluppi di un calcio d’angolo costringe Confente ad una grandissima parata. Prima della sostituzione di Dany Mota con Alvarez, l’ex stabiese Thiam, molto contestato a Castellammare per il suo comportamento di sabato viene ammonito per perdita di tempo, un segnale evidente di un Monza, che comincia a fare calcoli per arrivare alla qualificazione, anche se lo Stabia non riesce a rendersi pericoloso e lo stesso Alvarez spreca una favorevole occasione per la disperazione del pubblico di casa e il sospiro di sollievo degli oltre mille tifosi stabiesi, presenti a Monza, che sperano nell’ultimo cambio anche se Abate preferisce Gabrielloni e non Candellone al posto di Dalle Mura. Bianco nel finale sostituisce Azzi con Ravanelli, trovando subito dopo il gol del vantaggio con Cutrone, su assist di Bakoune. Il discorso però si riapre perché Burnete dopo aver commesso stupidi falli e rimediato la solita ammonizione, stupisce tutti con una forte e precisa conclusione su assist di Gabrielloni. Il recupero diventa incandescente con la soddisfazione per lo Stabia di mettere paura alla corazzata Monza, piena di calciatori di categoria superiore, che ha mancato di poco la promozione diretta.
Anche il portiere Confente si porta in attacco dopo che Thiam ha avuto un’incertezza, parando di piede in angolo, e dopo un’occasione clamorosa mancata senza difensori stabiesi, il Monza ancora con Cutrone riesce a segnare da centrocampo a porta sguarnita. I tifosi stabiesi sono chiaramente dispiaciuti per l’esito, ma sono consapevoli dell’impegno encomiabile mostrato dai calciatori e lo stesso allenatore in tutta la stagione, condizionata peraltro da gravissimi problemi societari. Arrivare due volte consecutive ad un passo dalla finalissima per la promozione in serie A dimostra come lo Stabia stia vivendo il periodo migliore della sua storia e l’assenza di un bomber come Adorante rende il risultato di questa stagione ancora più importante rispetto a quello precedente, ottenuto con la gestione tecnica di Pagliuca. Sono stati bravissimi Abate e Lovisa e ora bisogna capire gli sviluppi societari, per capire quale soluzione sceglieranno gli amministratori giudiziari per ridare una nuova proprietà al glorioso sodalizio stabiese, il più antico vessillo del Mezzogiorno calcistico e campione nel 1945 di un importante campionato nella Italia liberata dal nazifascismo.


