La Sampdoria soffre ma vince. Punita un’Atalanta sciupona

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Vittoria sofferta e importante della Sampdoria contro un’Atalanta che ha quasi dominato per tre quarti di partita ma ha avuto il torto di non segnare. Poi è calata visibilmente e i blucerchiati ne hanno approfittato grazie a un episodio che ha premiato il giocatore migliore in campo.

Primo tempo

Nessuna sorpresa nello schieramento di partenza: difesa guidata da Tonelli, centrocampo affidato a Praet, Ekdal e Linetty; Caprari fa il trequartista alle spalle di Defrel e Quagliarella.

Partita equilibrata almeno nei primi venti minuti, in cui si conta un’occasione per parte: prima un tiro strozzato dell’ex Zapata, lanciato da Pasalic, che non impensierisce Audero (12′); poi è Gollini che si esalta su un colpo di testa di Andersen togliendo il pallone dall’angolino (19′).

Viene quindi fuori l’Atalanta che spinge con frequenza sulle fasce con Castagne e Hateboer e crea molto. La Sampdoria è in difficoltà ma non si disunisce e si compatta dietro. Fioccano le occasioni per i padroni di casa: Hateboer, servito da Freuler calcia alto (21′); Zapata di testa colpisce l’incrocio con Audero immobile e impotente (28′). Esce Masiello per un brutto infortunio ed è sostituito da Mancini. Cambia poco, l’Atalanta continua a macinare gioco e la Sampdoria contiene non riuscendo mai a ripartire. Si arriva così al termine del primo tempo con altre due fiammate nerazzurre che però non sbloccano il risultato: prima è Gomez a colpire il palo esterno con una gran botta al 40‘; poi è Toloi che calcia ma Audero ci mette un piede (42′).

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Secondo tempo

Nel secondo tempo la musica non cambia: Pasalic ci prova di sinistro senza fortuna (9′); il croato viene poi sostituito dall’ex Palermo e Fiorentina Ilicic (12′).

Poco dopo, gran palla del neo entrato in profondità per Zapata: il colombiano viene però contrato da Murru, uno dei migliori in campo; sulla ribattuta Castagne spreca (12′). Così è dura e allora al quarto d’ora Giampaolo prova a correre ai ripari togliendo Caprari, convocato in Nazionale e forse per questo un po’ distratto, e inserendo Ramirez.

Quest’ultimo si libera in area, anche se sul destro, e impegna Gollini a terra (18‘). Gasperini tenta la carta Barrow anche per necessità poiché Zapata è costretto a uscire per un problema muscolare (21′). Il giovanissimo attaccante gambiano è lanciato davanti al portiere blucerchiato, ma rimedia Bereszynski con una spallata regolare e anche questa occasione sfuma (24′).

A sorpresa Sampdoria in vantaggio

Finalmente la Sampdoria riesce a portarsi nella metà campo avversaria e conquistare un angolo. Dalla bandierina Ramirez pesca al centro dell’area Tonelli che schiaccia bene di testa e batte Gollini nell’angolo alla sua destra (32′). A sorpresa, blucerchiati in vantaggio. Giampaolo a questo punto toglie Linetty per Barreto e Defrel per Kownacki.

L’Atalanta sembra non avere più benzina anche se, in pieno recupero, impegna ancora Audero con Toloi.  Non c’è più tempo e la partita finisce qui.

La Sampdoria vince al termine di una partita in gran parte sofferta. Il successo premia la grande capacità di soffrire e compattarsi dei blucerchiati, che hanno la difesa meno battuta della serie A, guidata da un Tonelli in stato di grazia, affiancato dal sempre più sicuro Andersen, dal solito Bereszynski e da Murru che, rispetto allo scorso campionato è cresciuto tantissimo.

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Una vittoria pesante quella di oggi, una di quelle che fanno morale e creano autostima, frutto anche di una forza mentale che lo scorso campionato è mancata in tante partite in trasferta. E che permette alla squadra di Giampaolo di trasferirsi nei quartieri alti della classifica.

Il tabellino

Atalanta  0    Sampdoria 1

Atalanta (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Palomino, Masiello (24′ p.t. Mancini); Hateboer, De Roon, Freuler, Castagne; Pasalic (12′ s.t. Ilicic); A. Gómez, Zapata (21′ s.t. Barrow).
A disposizione: Berisha, F. Rossi, Valzania, Gosens,Djimsiti, Tumminello, Pessina, E. Rigoni, Adnan.
Allenatore: Gasperini.
Sampdoria (4-3-1-2): Audero; Bereszynski, Tonelli, Andersen, Murru; Praet, Ekdal, Linetty (39′ s.t. Barreto); Caprari (15′ s.t. Ramírez); Defrel (41′ s.t. Kownacki), Quagliarella.
A disposizione: Rafael, Belec, Vieira, Sala, Jankto, Colley, Tavares, Ferrari, Rolando.
Allenatore: Giampaolo.
Arbitro: Irrati di Pistoia.
Assistenti: Carbone di Napoli e Lo Cicero di Brescia.
Quarto ufficiale: Serra di Torino.
VAR: Fabbri di Ravenna.
Assistente VAR: Giallatini di Roma 2.

Rete: 32′ s.t. Tonelli

Note: ammoniti al 31′ p.t. Andersen, al 1′ s.t. De Roon, al 5′ s.t. Praet, al 44′ s.t. Ilicic, al 46′ s.t. Bereszynski per gioco scorretto, al 33′ s.t. Linetty per comportamento non regolamentare; recupero 1′ p.t. e 4′ s.t.; abbonati 15.549 (rateo 193.481 euro), paganti 3.615 (incasso 56.167 euro); terreno di gioco in non perfette condizioni.

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