Luís Vinícius il Leone di Belo Horizonte passato anche per Castellammare Di Stabia


Luís Vinícius de Menezes (Belo Horizonte, 1932), meglio conosciuto come Luís Vinício, è stato un attaccante brasiliano e successivamente un innovativo allenatore, lasciando un segno indelebile nel calcio italiano. A fine carriera da allenatore arrivò con Gianni Improta alla corte della Juve Stabia.

Vinício iniziò la sua carriera professionistica in Brasile con il Botafogo, dove formò un temibile trio d’attacco con Garrincha e Dino Da Costa.

L’Arrivo e la Gloria in Italia

Napoli (‘O Lione) (1955-1960): Arrivato in Italia nel 1955, fu subito adottato dalla tifoseria partenopea che lo soprannominò ‘O lione. Si impose come prolifico realizzatore, segnando 69 reti in cinque stagioni e inaugurando lo Stadio San Paolo con un suo gol alla Juventus nel 1959.

Bologna (1960-1962): La sua esperienza con i felsinei fu meno incisiva, anche a causa dell’emergere del giovane Harald Nielsen.

Lanerossi Vicenza (1962-1966 e 1967-1968): Dopo un breve ritorno in Brasile, visse il periodo d’oro della sua carriera a Vicenza. Nella stagione 1965-1966 vinse il titolo di Capocannoniere della Serie A con 25 gol, portando i veneti al quinto posto. Con 68 reti in 141 gare, è il miglior marcatore del club in Serie A.

Inter (1966-1967): La parentesi con l’Inter di Helenio Herrera fu breve (8 partite, 1 gol), poiché il “Mago” lo acquistò principalmente per toglierlo dal mercato.

Carriera da Allenatore (1968-1992)

Vinício iniziò la carriera in panchina con l’Internapoli e si mise in luce con il Brindisi, portandolo alla storica promozione in Serie B.

Il “Calcio Totale” a Napoli

  • Napoli (1973-1976): Tornato a Napoli, fu tra i primi in Italia ad applicare i concetti del calcio totale olandese, una tattica rivoluzionaria per l’epoca. Con i partenopei, sfiorò lo scudetto nella stagione 1974-1975, concludendo l’anno con un ottimo secondo posto (preceduto dal terzo posto l’anno prima).

  • Lazio (1976-1978): Passò alla Lazio, dove ottenne un quinto posto al primo anno, ma venne esonerato nella stagione successiva.

  • Ultimi Anni: Continuò ad allenare diverse squadre, tra cui Avellino, Pisa e Udinese, chiudendo la carriera in C2 alla guida della Juve Stabia nel 1992.

Foto Wikipedia

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