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L’Italia, già qualificata agli ottavi del Mondiale under 20, gioca un’altra brutta partita, stavolta contro il Giappone. La squadra asiatica, campione del mondo Under 20 nel 2011, merita ampiamente il vantaggio e l’unico suo neo è quello di non concretizzare le occasioni, anzi sbagliando anche un rigore (il terzo parato dai portieri dell’Italia).

Molti cambi per l’Italia decisi da Nicolato, in primis Carnesecchi per Plizzarri, eroe della partita contro l’Ecuador. Ma la cosa non si vede. Il Giappone deve vincere per essere sicuro del passaggio del turno, in quanto un pareggio metterebbe gli asiatici nelle squadre in attesa di ripescaggio aspettando la fine delle altre partite. Inoltre un primo posto vorrebbe dire affrontare la migliore terza dei girone A, C e D  anziché l’Argentina (matematicamente prima dle girone C), in questo momento gli USA. Un cliente decisamente meno ostico, almeno sulla carta.

Ottavo minuto, Kobyashi effettua un retropassaggio al portiere, sbagliando però la misura del passaggio ma Wakahara riesce a salvare sulla linea. E’ questa è l’unica occasione degli azzurri del primo tempo. Poi la squadra di Kageyama domina la partita. E al decimo Buongiorno stende Tagawa in area di rigore, dal dischetto si presenta Ita ma Carnesecchi para.

Nella ripresa continua il dominio territoriale del Giappone. Il palleggio stretto, il pressing costante e il tiro facile dei ragazzi di Kageyama mettono in grossa difficoltà gli azzurrini che si fanno schiacciare nella propria metà campo. Ma gli asiatici non trovano la via del gol e Nicolato può festeggiare il primo posto nel girone.

Inoltre la vittoria per uno a zero dell’Ecuador sul Messico (oltre a consentire agli ecuadoregni di mettersi in buona posizione fra le quattro migliori terze), consente ai giapponesi di qualificarsi da secondi.

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