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Napoli-Juventus 1-0, il giorno dopo la Vittoria Azzurra di Gianfranco Piccirillo

Napoli batte Juventus, il racconto post gara della vittoria firmata Insigne

Erano quasi tutti convinti che la Juve avrebbe fatto un sol boccone di un Napoli in piena crisi di risultati e malridotto da infortuni e dai contaggi covid e soprattutto con un Gattuso in stato confusionale e ormai ad un passo dall’esonero. E invece anche l’ultima indisponibilità di Ospina, che avrebbe potuto dare il colpo di grazia, non compromette una buona gara del Napoli, soprattutto sul piano del temperamento e della tenuta psicologica contro Ronaldo e compagni. Nel primo tempo è vero che ci sono le occasioni di Ronaldo e Bernardeschi, ma anche la serenità del Napoli nei meccanismi difensivi, nonostante le assenze e nell’organizzazione di gioco con Rrahmani, grande protagonista anche nell’occasione del netto fallo subito in area juventina da Chiellini, che l’arbitro non aveva visto, senza la segnalazione del var. Questa volta Insigne, schierato nuovamente trequartista da Gattuso, alle spalle di Osimhen non solo si esprime meglio, ma addirittura in un sol colpo rompe l’incantesimo del centesimo gol con la maglia del Napoli e la maledizione degli errori dei rigori contro la Juve, segnando dal dischetto il gol pesantissimo, che regala la vittoria e riscatta la sconfitta in supercoppa. La gara è stata poco spettacolare, ma di grande sofferenza per una vittoria quasi d’altri tempi con calciatori stoici a rimanere in campo, nonostante gli infortuni nella ripresa.

Infatti la Juventus che ha fatto una gara modesta come qualità di gioco e di occasioni, ha comunque cercato almeno il gol del pareggio fino alla fine di un lungo recupero, puntando sulla vena di Chiesa, uno dei pochi ad essere sembrato in buone condizioni, ma le parate di Meret, alcune davvero significative su Ronaldo, Chiesa e Morata e soprattutto il cuore dei calciatori, che per una volta hanno dimostrato di avere temperamento e voglia di vincere hanno impedito che la squadra di Pirlo realizzasse il gol del pareggio. La squadra ha dimostrato di essere schierata con l’allenatore e di poter raggiungere l’obiettivo chiesto dalla società, nonostante le grandi polemiche e gli errori commessi da tutti, società in primis.

Ancora una volta è da elogiare la prova di Chucky, che ha subito tanti falli ed è rimasto un campo fino alla fine, nonostante la stanchezza e l’infortunio, ma anche i tanto bistrattati difensori di riserva hanno fatto una buona gara, a cominciare da Meret, che è stato il migliore in campo, e perfino i centrocampisti, Bakayoko e Zielinski, che hanno giocato dall’inizio che quelli, Elmas e il redivivo Ruiz, che sono entrati nella ripresa e addirittura gli esterni bassi De Lorenzo e Rui non hanno sfigurato, mentre Politano ha confermato il suo buon momento. Certamente è una vittoria non brillante e che non deve illudere di poter rimontare le primissime posizioni, ma che nello stesso tempo deve diradare le nubi delle contestazioni, che onestamente mi sono sembrate ingenerose ed eccessive nei confronti di Gattuso, che oltre ad essere un allenatore discreto e in fase di ulteriore costruzione, è soprattutto una persona dalle indubbie qualità morali e di grande umanità. Per questo sono felice che possa rimanere fino alla fine della stagione, giocandosi le sue possibilità anche in Europa League, a cominciare dalla partita non facile contro gli spagnoli del Granada di giovedì prossimo.

Leggi la cronaca della partita

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