I Signori del Goal: la storia recente dei grandi numero 9 del Napoli


Nel calcio esiste un luogo dove la maglia numero nove non è un semplice pezzo di stoffa, ma una responsabilità quasi sacra. All’ombra del Vesuvio, il centravanti non deve soltanto segnare: deve trascinare, far sognare e farsi carico dell’anima di una città intera.

Dalla rinascita azzurra fino ai recenti trionfi tricolori, la storia recente del Calcio Napoli è stata scandita dalle gesta di bombardieri straordinari. Quattro nomi in particolare hanno segnato un’epoca: Edinson Cavani, Gonzalo Higuaín, Victor Osimhen e Romelu Lukaku.

1. Edinson Cavani: “El Matador” e il Ruggito della Rinascita (2010-2013)

L’era moderna dei grandi bomber azzurri comincia con un uruguaiano venuto da Palermo con la fame nei denti. Edinson Cavani non è stato un semplice attaccante, ma una forza della natura.

In tre stagioni indimenticabili, El Matador ha collezionato numeri spaventosi:

  • 104 gol in 138 presenze con la maglia azzurra.

  • La conquista della Coppa Italia 2011/12, primo trofeo della nuova era.

  • Il titolo di capocannoniere della Serie A nella stagione 2012/13 con 29 reti.

Cavani ha conquistato il popolo azzurro  con una generosità atletica mai vista prima: lo vedevi rincorrere l’avversario sulla linea della propria difesa al 90′ e un minuto dopo scattare in contropiede per trafiggere il portiere.

“Quando Cavani segnava al San Paolo, il boato dei tifosi faceva registrare i sismografi.”

2. Gonzalo Higuaín: “El Pipita” e il Record dei Record (2013-2016)

Raccogliere l’eredità di Cavani sembrava un’impresa impossibile, fino all’arrivo a Capodichino di Gonzalo Higuaín. L’attaccante argentino, arrivato dal Real Madrid, portò una qualità tecnica e un senso della posizione da autentico fuoriclasse d’area di rigore.

Dopo due stagioni di grandissimo livello, il suo picco assoluto è arrivato nella stagione 2015/16 sotto la guida di Maurizio Sarri:

  • 36 gol in 35 partite di Serie A, infrangendo lo storico record di marcature in una singola stagione di Serie A (che resisteva dal 1950 con Gunnar Nordahl).

  • Una rovesciata leggendaria contro il Frosinone sotto la pioggia per siglare la tripletta del record nell’ultima giornata.

Nonostante il finale di storia controverso con il passaggio alla Juventus, i tre anni di Higuaín al Napoli hanno espresso un livello di coordinazione, tiro e classe pura raramente visti su un campo da calcio.

3. Victor Osimhen: La Potenza Mascherata del Terzo Scudetto (2020-2024)

Dopo gli anni di trasformazione di Dries Mertens in prima punta, il Napoli ha ritrovato un centravanti puro con l’ingaggio del gigante nigeriano Victor Osimhen.

Fisicità dirompente, velocità devastante e un’elevazione fuori dal comune: Osimhen è diventato l’icona moderna del club. La sua maschera protettiva è diventata un simbolo per migliaia di bambini a Napoli.

  • Capocannoniere della Serie A 2022/23 con 26 reti (primo calciatore africano a vincere la classifica marcatori in Italia).

  • Il gol storico alla Dacia Arena contro l’Udinese che ha regalato al Napoli il terzo Scudetto dopo 33 anni di attesa.

Con i suoi strappi e la sua fame insaziabile, Osimhen ha dimostrato che si può vincere il titolo da protagonista assoluto e spezzare digiuni storici.

4. Romelu Lukaku: “Big Rom” e il Peso del Quarto Tricolore

L’estate del 2024 ha portato all’ombra del Vesuvio uno dei centravanti più dominanti del calcio europeo: Romelu Lukaku. Voluto fortemente dal tecnico Antonio Conte per ricostruire il Napoli, il bomber belga ha accettato la sfida con l’obiettivo di riportare il club ai vertici.

Fin dai primi minuti al Maradona, Big Rom ha messo a disposizione della squadra la sua stazza imponente, la capacità di proteggere palla e fare da perno per l’inserimento dei compagni:

  • Trascinatore assoluto della cavalcata tricolore nella stagione 2024/25.

  • Autore del gol decisivo nella vittoria per 2-0 contro il Cagliari che ha sigillato la vittoria del quarto Scudetto partenopeo.

  • Capace di chiudere la sua prima annata con la doppia cifra di gol e assist, confermandosi punto di riferimento invalicabile.

Una Linea di Successione Reale

Da Cavani a Lukaku, passando per le perle di Higuaín e lo stacco aereo di Osimhen: il Napoli ha dimostrato di saper valorizzare, esaltare e far innamorare i più grandi centravanti del pianeta. Quattro bomber diversi per stile e caratteristiche, ma uniti da un unico grande filo conduttore: l’emozione indimenticabile di far tremare la rete con la maglia azzurra.

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