Il Napoli si arrende tra le mura amiche contro il Como
Allegri sceglie di competere con il gran caldo e il forte Como di Fabregas, sacrificando Spinazzola e Allison Santos a beneficio di Olivera e Lang, ma i suoi rimedi non si rivelano efficaci. Infatti questi accorgimenti non impediscono al Como di dominare il campo, realizzando due reti nel primo tempo, che potevano essere anche tre se non ci fossero stati gli interventi decisivi di Meret nel finale della prima frazione sui colpi di testa di Baturina e Nico Paz. Diao fa soffrire tanto Olivera, e fornisce l’assist per il vantaggio a Baturina, che però è lasciato troppo libero in area di controllare, girarsi e fare partire una rasoiata imparabile alle spalle di Meret. Il Napoli reagisce dopo aver sprecato qualcosa ad inizio gara con Mc Tominay e Olivera e grazie ad una buona impostazione di Rrhamani, finalmente Hojlund riesce a trovare lo spazio per fare partire una conclusione dal limite, che fulmina il portiere francese Butez.
Anche con Allegri si nota un’eccessiva impostazione dal basso, che mette in difficoltà in disimpegno soprattutto Anguissa, ma anche Rrahmani, favorendo dopo un rimpallo prima Baturina e poi Douvikas, che da bravo attaccante non sbaglia la facile occasione per un nuovo vantaggio, sicuramente meritato e corroborato dal gioco e dalle occasioni nel lungo recupero per l’inevitabile cooling break. Nella ripresa Allegri attende prima di ricorrere ai cambi, che i tifosi del Napoli auspicano, speranzosi per quanto accaduto a Genova. Questa gara, che potrebbe essere importante anche per l’assegnazione del titolo, viene troppo presto in un calendario francamente discutibile, ma nonostante il caldo e la preparazione ancora imperfetta delle due squadre lo spettacolo non è deludente, soprattutto sulla sponda lariana, ma anche il Napoli si procura una grossa occasione con Olivera. Allegri ammette i suoi errori iniziali, tornando in parte sui suoi passi, e inserisce Allison Santos e Spinazzola, assieme a De Bruyne al posto di Lang, Olivera e Mc Tominay, mentre Fabregas si limita a fare uscire Baturina e Couto per Caqueret e Smolcic. Gli inserimenti di Kempf e Perrone per Diao e Da Cunha. dimostrano il rispetto di Fabregas per il Napoli, che inserisce un altro difensore, per portare più facilmente a casa una vittoria preziosa per l’alta classifica, una situazione che negli ultimi due anni sta diventando un’abitudine per entrambe le squadre. Il Napoli di Allegri, anche dopo il secondo cooling break, non appare ancora nelle migliori condizioni, ma con ammirevole generosità cerca almeno di ottenere il pareggio. Le notizie positive vengono dalla prestazione in crescendo di Lobotka e dal ritorno in campo di Neres, che sostituisce un ancora appannato Anguissa e non solo per l’errore sul gol e il Como pure corre qualche rischia sull’eccessiva ricerca della costruzione dal basso e non riesce ad affondare per chiudere la gara con il terzo gol. Le ultime sostituzioni riguardano Lucca al posto di Hojlund e Kaiki per la stella emergente argentina Nico Paz, ma l’occasione del pareggio capita ad Allison Santos. Le seconde linee del Napoli non sembrano in grado di poter assicurare le energie necessarie per segnare contro il Como e sarà difficile recuperare altri elementi in questi ultimi giorni di mercato, perché ci sono prima troppi calciatori in esubero da dover sistemare.
Anche le prossime gare con Inter e Arsenal si preannunciamo molto complicate, soprattutto in considerazione dei problemi nella rosa, tra i difensori centrali, gli incontristi e gli attaccanti di riserva, oltre che per una condizione generale dei calciatori chiaramente non ancora ottimale. La sconfitta è giusta in considerazione delle occasioni sprecare dal Como nelle ripartenze, ma il Napoli avrebbe dovuto gestire meglio le risorse a sua disposizione in questa gara molto importante. Da un top trainer come Massimiliano Allegri, a prescindere dai problemi attuali della rosa, è lecito attendersi sicuramente di più, anche se il.gol di Lobotka nel finale del recupero, annullato dal var per fuorigioco, dimostra che la sua missione napoletana non è per niente impossibile.


