I grandi problemi del Napoli sono i numerosi infortuni, qualche decisione del var molto penalizzante, ma anche alcune scelte di Conte, che contro il fanalino di coda Verona fortunatamente riesce a ridurre al minimo gli errori, limitandosi a reinserire Meret in porta, Politano a centrocampo e a confermare Allison Santos e Vergara a sostegno di Hojlund.
Proprio il centravanti danese trova subito il gol del vantaggio con un bel colpo di testa e il Napoli si limita a controllare la gara, rischiando poco in una difesa priva di Di Lorenzo e Rrahmani. Il Verona prova a reagire, ma le conclusioni più pericolose sono quelle di Elmas, che impegnano Montipo’ e dello stesso Hojlund che trova il salvataggio sulla linea di porta di un difensore. Anche l brasiliano Santos, acquistato a gennaio dallo Sporting Lisbona, conferma almeno in partele qualità viste con la Roma, ma già nella seconda metà del primo tempo la gara diventa brutta e regala poche emozioni. Al Verona il cambio di guida tecnica sembra non aver dato molto, ma la rosa non è probabilmente all’altezza dell massima serie e la salvezza a questo punto appare una chimera per la squadra scaligera.
Meret raccoglie solo qualche telefonata di Sarr e c’è da registrare l’ennesimo problema muscolare che questa volta sembra affliggere il promettente frattese Antonio Vergara, che però decide di stare in campo. Insomma non è stata una gara bella e neanche vibrante, ma Conte ha voluto solo conquistare il risultato, che poteva apparire scontato, ma sappiamo come le gare contro le ultime in classifica possano diventare difficili per vari motivi e anche questa non ha fatto per nulla eccezione. Conte si cautela inserendo Gutierrez al posto di Spinazzola perché per quanto il Verona produca poco comunque non molla dal punto di vista della determinazione, provando a trovare le risorse per pareggiare. Il Verona è costretto a sostituire l’infortunato marcatore di Hojlund Bella-Kotchap con Frese e l’impalpabile Sarr con il colombiano Mosquera, ma la gara peggiora ulteriormente, fino al gol del pareggio di Akpa Akpro, favorito dalla deviazione di Hojlund nella sua porta.
Entra pure Suslov al posto di Oyegoke, mentre Conte si gioca le carte Lukaku e Gilmour al posto di Allison Santos e Lobotka e persino Giovane e Mazzocchi al posto di Vergara e Politano. Ma sinceramente lo spettacolo è davvero penoso a tratti insopportabile per una squadra campione d’Italia anche se Montipo’ deve superarsi su Elmas per evitare una nuova capitolazione. Il Verona è composto da tanti calciatori semi sconosciuti, che alla fine devono scegliere se difendere un pareggio prestigioso ma sostanzialmente inutile o piuttosto provare a segnare ancora, e gli ultimi cambi di Sammarco vanno nella direzione non solo della difesa del pareggio, perché gli scaligeri impensieriscono nel recupero Meret. Il Napoli senza Mc Tominay ha dimostrato di dover affidarsi ancora a Lukaku, che con un po’ di fortuna riesce a battere Montipo’ proprio nell’ultima azione utile di questa pessima gara e a superare seppure di stretta misura l’ultima della classe. Se non altro la conquista della zona Champions a questo punto diventa un obiettivo alla portata del Napoli, anche perché il suo mancato raggiungimento sancirebbe la stagione come assolutamente fallimentare.


