L’attesa è finita. Domenica 30 agosto, alle ore 18:30, lo Stadio Diego Armando Maradona aprirà le sue porte per il primo appuntamento casalingo del Napoli nella Serie A 2026/2027. Di fronte ci sarà il Como di Cesc Fabregas, in una sfida che mette in palio punti già pesanti per le ambizioni delle due piazze.
I padroni di casa arrivano al match galvanizzati dal successo ottenuto all’esordio sul campo del Genoa, mentre i lariani cercano il grande colpo esterno dopo il pareggio al debutto contro l’Udinese.
Scacchiere tattico e nodi di formazione
La sfida offre un affascinante contrasto di filosofie di gioco tra la praticità e la solida gestione di Massimiliano Allegri e il palleggio fluido ed europeo del tecnico spagnolo.
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Napoli: Allegri punta sulla solidità e sul cinismo negli ultimi metri. In attacco le chiavi del reparto sono affidate a Rasmus Højlund, affiancato e supportato dalla classe di Kevin De Bruyne e dalle folate di Alisson Santos. A centrocampo la regia resta nei piedi di Stanislav Lobotka, affiancato dai muscoli e dagli inserimenti di Scott McTominay.
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Como: Fabregas risponde con il collaudato 4-2-3-1. Il fulcro dell’attacco sarà Tasos Douvikas, innescato dalla qualità sulla trequarti di Nico Paz e Baturina, pronti a scardinare l’organizzata linea difensiva azzurra.
L’impatto del pubblico
Si preannuncia una cornice d’altri tempi a Fuorigrotta, con il pubblico napoletano pronto a spingere la squadra nella prima di Allegri in casa. La capacità di sfruttare gli episodi e il cinismo sotto porta dei due bomber saranno decisivi per spostare gli equilibri della gara.


