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Non è ancora ufficiale, nel senso che fino ad adesso non c’è stata nessuna dichiarazione ma, ormai, Marek Hamsik è da considerarsi un giocatore del Dalin.

Le parole di Ancelotti e sopratutto quelle di Aurelio de Laurentiis, lasciano veramente pochissimi dubbi. Dopo dodici anni Marekiaro Hamsik non vestirà più la maglia del Napoli. Le cifre sono orami stabilite: venti milioni al club e nove milioni l’anno per tre anni più eventuali bonus. E, come per ogni cosa che riguardi il mercato del Napoli, i due partite, “Aureliani” e “Papponiani”, si sono già attivati.

“Il presidente ha fatto benissimo” dicono i primi, “Pensa solo ai soldi” dicono i secondi ma, come sempre, la verità è nel mezzo. Se da un lato venti milioni per un trentaduenne sono un’offerta irrinuncialibe per chiunque, soprattutto considerando che non c’è garanzia che l’offerta venga pareggiata a Giugno. Inoltre Hamsik rinunciò a Milan e Juventus, quando i rossoneri erano ancora una squadra di alto livello e i bianconeri all’inizio del loro ciclo vincente; di conseguenza la società giustamente l’ha lasciato andare (col benestare di Ancelotti).

Dall’altro la tempistica è completamente sbagliata. Se numericamente il Napoli ha ancora abbastanza centrocampisti centrali (Zielinski, Fabian Ruiz, Allan, Diawara) però la perdita è evidente e palese sopratutto dal punto di vista tecnico. In rosa non c’è nessuno come lui neanche lontanamente e, visti il calo della Juventus e la voglia di vincere l’Europa League, forse era meglio tenersi Hamsik o quantomeno tenersi Rog o spingere per Fornals per evirate eventuali emergenze.

Personalmente vedo giusta la decisione del presidente, soprattutto perché ho fiducia in Ancelotti e non vedo i sostituti così deboli come sembrano in questo momento. D’altro capisco anche i tifosi che non vogliono veder partire la loro bandiera (me compreso).

Personalmente posso solo dire “Buona fortuna Capitano sempre e comunque”. Così l’ultimo dei tre tenori (dopo Lavezzi e Cavani) lascia Napoli.

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