Quando eravamo Re, da Berlino al disastro attuale


La notte del 9 luglio 2026 resterà per sempre un qualcosa di incredibile per gli amanti del gioco del calcio. Negli occhi ma anche nel cuore ci sta il rigore di Fabio Grosso che fece piangere di gioia una nazione intera.

La gara contro la Francia fu una partita molto intensa. Il “Cucchiaio” di Zinedine Zidane, il pareggio di Marco Materazzi e proprio i due marcatori della finalissima divennero poi protagonisti di un episodio che fece il giro del mondo ossia la famosa “testata” del Francese. Zidane è stato un calciatore incredibile ma quel gesto assolutamente da condannare fu l’ultimo capitolo di una carriera vissuta sempre al top. Una uscita di scena molto discutibile.

I ragazzi di Marcello Lippi erano la classica squadra solida e ben organizzata. Dalle parate di Gianluigi Buffon alle “chiusure” di Fabio Cannavaro che divenne “Il muro di Berlino” visto che i campionati del mondo del 2006 vennero giocati in Germania. La geometria di Andrea Pirlo, la grinta di Gennaro Gattuso e poi la qualità di calciatori come Francesco Totti e Alessandro Del Piero. Quando eravamo Re, quando la nazionale Italiana ci faceva sognare e divertire ma da quella notte poi iniziò un incubo dove ad oggi a distanza di venti anni non si riesce a ritrovare il lieto fine e l’inizio di una nuova favola.

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