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Russia Croazia, un ottavo per la Storia. Da ben cinque edizioni, ovvero da Francia 1998, che la Croazia non raggiunge i quarti mentre è dal 1966 che l’URSS non raggiungeva i quarti (ma come Russia mai arrivati agli ottavi). Due outsider che volevano dimostrare il loro valore e adesso la Croazia affronterà l’Inghilterra mercoledì 11.

Partita molto vivace e pimpante fin dall’inizio, in favore della Croazia (sfortunata in alcuni episodi) ma con i russi che non ripetono la brutta partita contro la Spagna (con la qualificazione arrivata ai rigori). La prima occasione è pero dei russi Dzyuba dopo quattordici apre a destra per Samedov che prova il cross, ottima chance ma la difesa croata chiude bene ma con un po’ di affanno. E, al 31′, arriva il vantaggio russo con Cheryshev; bella triangolazione con Dzyuba che serve Cheryshev che lascia partire un bellissimo tiro dai venti metri che finisce nell’angolino. Finalizzazione perfetta di un’azione perfetta.

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Ma i croati non ci stanno, sanno di poter fare la Storia e non ci stanno a perdere. E al 39′ pareggiano. Modric, oggi quasi inarrestabile, ruba palla e serve Mandzukic, palla in mezzo per l’inserimento di Kramaric che, di testa, trafigge la porta russa di testa. Esplodono i tifosi della Croazia mentre i russi ammutoliscono per il gol arrivato forse un po’ a sorpresa.

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Nel secondo tempo Modric e compagni dominano il campo e bloccano i russi nella loro metà campo e, nei primi venti minuti, la palla c’è l’hanno sempre loro e, al sessantesimo, l’occasione più clamorosa della partita ed arriva dai piedi di Perisic. Cross dalla sinistra del solito Modric, Akinfeev sbaglia completamente l’uscita, il pallone schizza sui piedi di Kramaric che tenta il tiro ma non inquadra la porta; altro rimpallo, poi il pallone arriva a Perisic che prima si libera di un difensore poi tira battendo Akinfeev ma colpisce il palo interno, la palla poi scorre su tutta la linea di porta e finisce fuori.

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Brozovic entra per Perisic e l’assedio continua, ma i russi si difendono bene e con ordine e, al contrario della partita contro la Spagna, cercano anche di uscire, ma gli avversari non lo permettono. Al 91′ tegola per la Croazia, trenta secondi dopo aver effettuato l’ultimo cambio (Kovacic per Kramaric) a Subasic si tira un muscolo. Il portiere in forza al Monaco stringe i denti per arrivare ai supplementari.

Iniziano i supplementari. Subasic riesce a rimanere in campo ma arriva un’altra tegola per Dalic; Vrsaliko zoppica vistosamente (e con lui Mandzukic) prova a rimanere in campo fa segno di non farcela più ed esce. Ma, nonostante tutto, gli uomini di Dalic stringono i denti e alla fine passano in vantaggio. Angolo battuto da Modric, Vida svetta su tutti e mette la palla nell’angolino. La reazione russa è furente ma confusa e non produce nulla.

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Nel secondo tempo Mandzukic e Subasic stringono i denti perché vedono la possibilità di fare Storia.  Moric ne ha ancora, non so come ma anche nel secondo tempo supplementare ne ha ancora da vendere. I compagni sono però a pezzi ma i russi, nervosi, non riescono ad approfittarne, anche perché Subasic (dopo i tre rigori parati) nonostante la gamba dolorante.  Ma al 115 punizione dal limite per un fallo di mano di Pivaric. Cross in mezzo, spunta la testa di Nacho Fernadez che la mette nell’angolino. Due a due.

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Dopo il gol russo, entrembe le squadre hanno delle occasioni per passare in vantaggio ma crampi e fatica hanno preteso il loro tributo e alla fine entrambe le squadre passano per i rigori, come per gli ottavi. A battere per primi sono i russi: Smolov si fa parare il primo rigore da Subasic, tocca a Brozovic che mette il pallone nel sacco, Zagoyev però pareggia il conto, Kovacic tira bene ma Akinfeev compie un miracolo, tocca a Fernades che spiazza il portiere ma mette la sfera sul fondo, tocca poi a Modric tira ed Akinfeev para ma il pallone carambola comunque in porta, ma Cheryshev spiazza Subasic e tiene la Russia in vita, dal dischetto poi arriva Vida che segna il suo rigore, Dzagoev con grande freddezza tiene in vita i russi sperando nell’errore di Rakitic, il talento del Barcellona però segna il rigore desisivo che porta in semifinale i croati. La Storia è servita.

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