Male , anzi molto male! Ben 13000 i tifosi presenti ieri sera sugli spalti dell’Arechi : sicuramente l’unico aspetto positivo della serata . Chi si aspettava di vedere una squadra tenace, grintosa , capace di poter svolgere un ruolo da protagonista in questo campionato é stato puntualmente deluso . La Salernitana ha perso ma ha perso con merito . La figuraccia rimediata in coppa dalla Scafatese era stata solo l’anticamera della netta sconfitta rimediata ieri sera .
Una sconfitta magari non larga numericamente ( il Sorrento si è imposto per 2-1) ma netta sul piano tattico e sull’organizzazione di gioco . Fatto sta che ieri sera il pubblico uscito dell’Arechi era incredulo , deluso, demotivato. Tutte le aspettative per una squadra che doveva essere solo rinforzata per essere leader sono andate in frantumi . La Salernitana vista ieri è assolutamente la brutta copia della squadra volenterosa della scorsa stagione . E si è notata chiaramente l’assenza di dei vari Ferrari, Ferraris , Capomaggio, Inglese , di quegli elementi,insomma, che in qualche modo riuscivano a raddrizzare le sorti dell’incontro per portare i tre punti a casa . Lo stesso Cosmi è apparso in confusione . Anche lui non si capacità di come si sia potuto far il ritiro precampionato con un gruppo di giocatori per poi trovarsi in campo , alla prima , ben altri elementi. Sono questi errori che si pagano e la sconfitta rimediata ieri sera non è figlia del caso . È figlia, bensì, di approssimazione e , ancor a una volta, di una programmazione scadente.
La partita, come detto , si svolge davanti a circa 13000 appassionati. Presente anche una buona rappresentanza di tifosi costieri. Cosmi schiera sin dall’inizio il nuovo arrivato Capuano, sicuramente non al meglio della condizione. A centrocampo si affida a Vitale , altro nuovo arrivo, che fa coppia con Gyabuaa. In avanti Lescano è supportato sulle tre quarti da Achik e dall’ex della partita , il nuovo acquisto D’usi. Sin dalle prime battute gli ospiti si presentano come una squadra solida, che vede in Potenza una sapiente regia di gioco. E dopo pochi minuti il portiere granata è già chiamato al miracolo su un’incursione dei costieri . Scorrono le lancette e si arriva al 38′ , all’episodio che poteva indirizzare il match a favore dei granata . Tocco galeotto di mano in piena area di rigore e penalty concesso alla Salernitana. Dal dischetto é inesorabile Lescano che porta in vantaggio i suoi .
Ma già da quel momento il Sorrento dimostra di essere più squadra . Passano appena tre minuti e Starita viene imbeccato in area .La sua girata di testa non perdona e gli ospiti pervengono subito al pareggio .
Nella ripresa si nota una Salernitana che dopo pochi minuti comincia ad essere sempre più sulle gambe, a differenza dei rossoneri che iniziano a macinare chilometri con estrema disinvoltura e freschezza atletica. La Salernitana trova di fronte a sé anche la sorte avversa, allorquando, Achik, imbeccato in profondità colpisce la traversa , dopo essersi ben incuneato in area avversaria. Si arriva così all’88’ ed il Sorrento ,sull’ennesimo corner , trova la meritata rete del vantaggio con Cargnelutti.
La rete gela all’Arechi. Riappaiono i fantasmi visti con la Scafatese . E ,nonostante i sei minuti di recupero , la Salernitana non riesce a trovare il pareggio. Troppo imballata la squadra di Cosmi che , a fine partita, ammetterà di aver perso meritatamente a cospetto di un Sorrento già in forma campionato . La strada da percorrere per i granata è invece molto lunga ed i campanelli d’allarme suonati all’Arechi devono far riflettere sui reali obiettivi di questa squadra .


