Ennesima delusione per i tifosi granata nel giorno di Pasquetta . Gli ottomila cuori di fede salernitana hanno dovuto subire l’ennesima delusione di questa gestione scellerata . Tripudio e scene di giubilo per i circa duecentocinquanta tifosi sanniti che hanno festeggiato in anticipo la meritata promozione in B ed il ritorno in cadetteria dopo tre anni .
Cosmi aveva schierato i suoi col consueto 3-5-2 anche se con qualche variazione nell’11 di partenza . Occorreva dare una sterzata dopo la tremenda batosta rimediata a Potenza . Del resto, una vittoria oggi tra le mura amiche avrebbe tenuto i granata aggrappati al terzo posto . Speranza vana . La squadra allenata dal trainer perugino nulla ha potuto contro la compagine di Floro Flores , apparsa squadra decisamente più in palla e con un maggior bagaglio tecnico . Eppure , il Benevento visto oggi all’Arechi non era sembrato la squadra schiacciasassi ammirata in altre gare del campionato ma ha gestito la partita senza subire niente e colpendo alla prima occasione utile . Storia del 69′, allorquando da un cross da sinistra l’ingenuo Quirini colpisce con il braccio il pallone . L’arbitro viene invitato alla visione dell’FVS e non puo’ fare altro che concedere il penalty agli ospiti . Dal dischetto é implacabile Salvemini che piazza la sfera alla destra di Donnarumma per il vantaggio sannita . In vantaggio gli ospiti riescono a gestire la gara senza correre alcun rischio. Basti pensare che i granata tirano per la prima volta nello specchio della porta al 90′ con De Boer. Troppo poco per una squadra che punta a conquistare un posto al sole nella graduatoria dei playoff . La Salernitana vista nelle ultime giornate sembra davvero destinata a recitare un ruolo da comparsa negli spareggi promozione, considerando il bagaglio tecnico di alcune squadre che vi prenderanno parte. E né può essere un alibi oggi la mancanza di alcuni uomini chiave quando è evidente che a questa squadra manchi addirittura un’anima . Un epilogo veramente drammatico, sportivamente parlando , di questa lunga agonia che dura da tre anni , il quadro di una pessima gestione . Dai campi prestigiosi del Meazza , dell’Olimpico e del Maradona a fare da sparring partner al Benevento che conquista la B proprio a Salerno. E certo non hanno fatto bene le tante voci relative alle più disparate vicende societarie . La Salernitana in settimana era sul punto di passare a Rufini ma la Figc ha bloccato questa trattativa per mancanza di limpidezza . La squadra granata è ancora prigioniera della vecchia proprietà. I tifosi sono oramai esausti, rassegnati ,logori ed addirittura spenti . C’è oramai la percezione di come questi playoff possano essere soltanto un prolungamento di quest’agonia senza fine . Si aspettano soltanto novità societarie e l’inizio di un nuovo ciclo, qualsiasi esso sia . Salerno vuole tornare a gioire, vuole tornare a sognare !


