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I granata ritornano in campo dopo tre mesi di stop dovuti allo stop del campionato per l’effetto devastante che ha avuto la pandemia Coronavirus sul mondo intero. Prima del blocco la Salernitana chiuse con una sconfitta esterna per 1-0 sul campo dei grifoni del Perugia. Quest’oggi alle ore 18:00 allo stadio Arechi arriva il Pisa che è alla ricerca di punti salvezza mentre la Salernitana punterà senza mezze misure alla vittoria per consolidare un posto nei play-off e puntare alla promozione in Serie A. Ecco la conferenza stampa per partita di Giampiero Ventura che ha illustrato la difficile partita contro i toscani dopo un lungo periodo di inattività

Salernitana-Pisa:conferenza stampa di Giampiero Ventura

Da domani spero che vedremo una Salernitana più consapevole dei propri mezzi e più convinta di potersi ritagliare uno spazio da protagonista in questo campionato. In questi mesi è stato fatto qualcosa di importante dal punto di vista della costruzione, ora questa squadra deve prendersi le proprie responsabilità e decidere il proprio futuro. In questo mese di lavoro ho avuto la percezione che la squadra abbia preso coscienza delle proprie possibilità”.

“Oggi sappiamo di non essere la squadra più forte del campionato però credo ci siano i presupposti per fare un ulteriore passo in avanti. In queste partite avremo tutti scontri diretti quindi saranno delle verifiche importanti. Se interpreteremo le gare nella maniera giusta sono convinto che potremo fare bene. Dobbiamo avere la consapevolezza di chi siamo e di cosa vogliamo diventare”.

“Abbiamo delle assenze per la partita di domani ma speriamo di recuperare gli infortunati per la prossima gara. Siamo dispiaciuti per l’assenza di Micai ma sono sereno perché Vannucchi gode della massima fiducia da parte mia e dei compagni. È arrivato il suo momento, ha tanta voglia di esordire e sono convinto che darà un grande contributo”.

“È evidente che dopo questa sosta forzata di tre mesi si tratta di un calcio diverso perché si giocherà in estate con temperature a cui i calciatori non sono abituati e tutto ciò inciderà sui risultati e sulle prestazioni. Mi sento fortunato ad essere arrivato a Salerno nell’anno del centenario, essere allenatore della Salernitana è motivo di orgoglio. La mancanza dei tifosi è un danno per il calcio in generale, in particolare per una città come Salerno che ha la migliore tifoseria della cadetteria”.

Fonte ufficiale sito di U. S. Salernitana 1919

 

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