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La Sampdoria torna da Benevento con un punto che muove la classifica ma che giunge a conclusione di una prova che suscita molte perplessità. Partita ben giocata nel primo tempo, squadra propositiva anche se senza tiri in porta, e grandi amnesie difensive nel secondo tempo, una delle quali causa la rete dell’ex Caprari, con Audero protagonista nel bene e nel male perché responsabile per il gol subito ma poi grande protagonista su Lapadula con due interventi di piede che limitano il passivo; infine, pareggio di Balde che serve a contenere in parte le polemiche.

Primo tempo

Sampdoria che schiera, a sorpresa, Tonelli in difesa, Thorsby e Silva in mezzo al campo e Torregrossa in avanti a far coppia con Balde, con Quagliarella in panchina. Nel Benevento importante rientro di Schiattarella. Dopo alcune fiammate iniziali dei padroni di casa, i blucerchiati prendono in mano le redini dell’incontro e spingono parecchio sulla destra con Candreva e Bereszynski e dall’altra parte con Augello che però trova poca collaborazione in Jankto. Il Benevento si limita a contenere e non riesce a ripartire come vorrebbe anche perché Schiattarella è ben controllato da Thorsby che gravita nella sua zona. Le conclusioni però latitano da entrambe le parti. Dopo circa 20 minuti di sostanziale nulla i sanniti sbagliano un disimpegno, Balde scaglia un forte sinistro, non trattenuto da Montipo’; sul pallone si avventa Torregrossa che realizza ma in fuorigioco (22′). Poco dopo, traversone dalla sinistra di Augello, il portiere giallorosso respinge di pugno sui piedi di Thorsby che però inciampa sul pallone (25′). Il Benevento si fa vedere solo con una ripartenza che però Caprari non riesce a finalizzare perché fermato da Bereszinsky (34′). Sul finire del tempo Balde, sempre molto bravo a girarsi verso la porta con il pallone fra i piedi, calcia bene di destro ma Montipo’ respinge (45′). L’occasione fallita genera una ripartenza dei giallorossi che porta Caprari al tiro ma Bereszinsky ci mette ancora una pezza e il pallone termina di poco fuori (46′).

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Secondo tempo

Si riparte e il Benevento si fa subito minaccioso con un’azione manovrata che libera Caprari in area, ma il tiro dell’ex va fuori di poco (5′). Non è la stessa Sampdoria del primo tempo perché comincia a sbandare dietro. E così arriva il gol: palla al solito Caprari sulla sinistra in area, in prossimità della linea di fondo, posizione da cui di solito si crossa; l’attaccante, invece, calcia sul primo palo e coglie impreparato Audero che si fa passare il pallone sotto il braccio (10′). Blucerchiati che si riversano in avanti ma i sanniti in contropiede hanno due volte l’occasione di chiudere la partita:  lo stesso Audero si riscatta alla grande con due interventi di piede su Lapadula e tiene la Sampdoria in partita (17′ e 23′). Ranieri prova a correre ai ripari mandando in campo Damsgaard per Candreva (18′); contemporaneamente deve entrare anche Yoshida perché Tonelli non ce la fa. Con il danese cambia la musica perché il tasso di pericolosità offensiva aumenta. Al 32′ è il momento di Verre, Ekdal, e Quagliarella, rispettivamente per Thorsby, Silva e Torregrossa. E finalmente arriva il pari con una gran giocata di Damsgaard che permette a Balde di realizzare da due passi (35′). A questo punto può succedere di tutto e infatti prima sfiora il gol il Benevento con una conclusione di Sau (che nel frattempo ha sostituito Caprari) che finisce sopra la traversa (41′) e poi lo fa la Sampdoria con un colpo di testa di Yoshida, su azione di calcio d’angolo, in pieno recupero (49′). Ma il risultato non cambia più.

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Il tabellino

Benevento  1   Sampdoria 1
Reti: s.t. 10′ Caprari, 35′ Balde.
Benevento (4-3-2-1): Montipò; Depaoli, Tuia (38′ s.t. Caldirola), Glik, Barba; Ionita, Schiattarella, Improta (30′ s.t. Foulon); R. Insigne (22′ s.t. Viola), Caprari (30′ s.t. Sau); Lapadula (38′ s.t. Di Serio).
A disposizione: Mandredini, Lucatelli, Tello, Dabo, Falque, Pastina.
Allenatore: F. Inzaghi.
Sampdoria (4-1-3-2): Audero; Bereszynski, Tonelli (19′ s.t. Yoshida), Colley, Augello; Silva (32′ s.t. Ekdal); Candreva (19′ s.t. Damsgaard), Thorsby (32′ s.t. Verre), Jankto; Torregrossa (32′ s.t. Quagliarella), Balde.
A disposizione: Ravaglia, Letica, Ramírez, Askildsen, Regini, Ferrari, Léris.
Allenatore: Ranieri.
Arbitro: Aureliano di Bologna.
Assistenti: Perrotti di Campobasso e Grossi di Frosinone.
Quarto ufficiale: Paterna di Teramo.
VAR: Di Paolo di Avezzano.
AVAR: Carbone di Napoli.
Note: ammoniti al 6′ p.t. Silva, al 14′ p.t. Tuia, al 31′ p.t. Improta, al 41′ p.t. Depaoli, al 3′ s.t. Tonelli, al 25′ s.t. Ionita per gioco scorretto; recupero 1′ p.t. e 4′ s.t.; terreno di gioco in buone condizioni.

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