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Sassuolo-Napoli 3-3, Spettacolo Al Mapei Stadium

Sassuolo-Napoli 3-3, il racconto di Gianfranco Piccirillo, bella partita tra Gennaro Gattuso e Roberto De Zerbi

La gara è vivace e piena di emozioni da una parte e dall’altra con tante recriminazioni per alcuni episodi arbitrali avallate da questo meccanismo del var, che continua a non essere pienamente convincente, soprattutto quando cancella per un fuorigioco di millimetri prodezze balistiche come il gol di Insigne nel primo tempo, ma il Sassuolo può a sua volta recriminare per i legni clamorosi colpiti. Maxsimovic, sostituto dello squalificato Koulibaly, devia di testa nella sua porta la punizione di Berardi per il vantaggio del Sassuolo di De Zerbi, comunque l’ottava forza del campionato, che conferma di avere qualità e soprattutto una precisa fisionomia tattica. Il Napoli come a Bergamo e in Europa League trova il gol della speranza con Zielinski, bello come gli altri due e frutto di una giocata felice del rientrante Demme, ma come nelle gare precedenti ha rischiato di essere solo un episodio illusorio di una squadra comunque piena di problemi in tutti i settori del campo, ma soprattutto in difesa. Il fallo di Hysaj su Caputo permette al Sassuolo di tornare in vantaggio già prima della fine del tempo con un rigore che viene trasformato da Berardi. Nella ripresa il Sassuolo convince maggiormente anche se Maxsimovic su felice assist del folletto belga, sfiora subito la traversa, perché ci sono legni di Berardi e Caputo che avrebbero potuto chiudere una gara per lunghi tratti nettamente dominata dai padroni di casa.

Ma il calcio è strano e proprio nel momento peggiore del Napoli, che Gattuso priva pure con il cambio discutibile di Elmas per Mertens, del suo unico attaccante di ruolo, riesce a trovare il pareggio su una felice intuizione di Insigne per De Lorenzo e manca addirittura il gol del sorpasso con Fabian Ruiz, che si fa ribattere in area il tiro dal portiere Consigli. Le notizie positive sembravano essere fino al suo errore finale il recupero di Manolas, che entra nel finale assieme a Lobotka dopo che Gattuso aveva inserito Bakayoko per Demme e tutto sommato il Napoli merita il premio del rigore finale per un contatto su De Lorenzo in area in una gara che ha rischiato di perdere di goleada come a Bergamo, ma che alla fine ha rischiato incredibilmente di vincere proprio con un gol del capitano al quale era stata cancellata una splendida realizzazione, una vera e propria perla, che sarebbe finita come sigla di qualche trasmissione calcistica. Credo che comunque la prodezza di Lorenzinho meriti comunque di essere rivista molte volte, proprio come la stupidaggine, commessa a recupero scaduto da qualche secondo, da Manolas, che invece di accompagnare sul fondo il calciatore del Sassuolo lo tocca per il secondo rigore per i padroni di casa, il terzo di una gara incredibile, che alla fine finisce in pareggio con l’ultimo gol dal dischetto di Caputo. Non so se alla fine il pari sia il risultato più giusto, ma sicuramente questa gara dimostra che c’è da ricostruire una squadra in tutti i settori, ma si deve cominciare sicuramente dalla difesa, sia nei centrali che sugli esterni, oggi davvero pessimi. Ora contro il Bologna di Mihajlovic sarà un’altra gara difficile, ma che il Napoli non può più sbagliare per conservare le speranze della qualificazione all’Europa che conta, soprattutto per le tasche di Delaurentiis.

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