Siracusa Calcio – Tra i silenzi del Siracusa Calcio e le rassicurazioni dell’amministrazione comunale, anche il Tribunale di Siracusa si muoverà per sciogliere il nodo che attualmente attanaglia la squadra della città.
Lo scorso 9 Maggio il sindaco Francesco Italia ha rassicurato i tifosi, al termine della manifestazione per le vie della città, sul futuro della squadra che rappresenta la città, assicurando che sono in atto delle trattative per un eventuale passaggio di proprietà, ma da quanto emerge la macchina messa in moto dal Tribunale non si è fermata. Il giudice delegato Federico Maida, infatti, dal 24 Aprile scorso, si è dato termine di 30 giorni per emettere il decreto di fissazione dell’udienza per la richiesta di Liquidazione Giudiziale (così ormai denominato il fallimento).
Non c’è fretta visto che ai precedenti creditori se ne sono aggiunti altri (Agenti Fifa e procuratori) oltre ai Creditori Chirografari. Dopo il 16 Giugno, scaduto il termine per gli adempimenti di Marzo, Aprile e Maggio, se non ottemperati, decreteranno l’impossibilità per il Siracusa Calcio 1924 di iscriversi al prossimo campionato di Serie D della LND.
Il Giudice Delegato è a conoscenza di queste dinamiche e delle ipotesi varie di accadimenti: la prima ipotesi è che l’attuale presidente Ricci paga i debiti e iscrive regolarmente la squadra in Serie D, la seconda è che si richiede la volontaria liquidazione giudiziale come accaduto per la Ternana il cui titolo sportivo è stato messo all’asta, la terza è che senza le due precedenti ipotesi il Giudice Delegato può nominare un Curatore Fallimentare che procederà come per Legge con tempistiche molto lunghe.
Ricollegandoci alle trattative citate dal sindaco Italia, un eventuale passaggio di proprietà (fatto in tempi brevi) con nuova linfa alle casse societarie, bloccherebbe la terza ipotesi e aprirebbe lo spiraglio della Serie D; ma qui purtroppo si procede a tentoni sulla via delle ipotesi, dell’incerto e del sogno che qualcosa di positivo possa finalmente avverarsi.


