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L’intervista all’allenatore del Siracusa Calcio, Marco Scifo. Da poco riconfermato sulla panchina azzurra

L’allenatore del Siracusa Calcio, Marco Scifo, è stato da poco riconfermato sulla panchina azzurra. Lo abbiamo raggiunto con i nostri microfoni per una breve chiacchierata:

Buon pomeriggio mister, partiamo subito dalla stagione appena passata; tante le difficoltà… ci racconti:

Abbiamo iniziato in ritardo con tutte le squadre già in ritiro precampionato. E’ stato creato un organico in fretta e furia con chi era ancora svincolato oppure si stava allenando, ma non aveva ancora firmato. Non riuscivamo a trovare giocatori, ma poi alla fine abbiamo racimolato dei buoni ragazzi. Queste sono state le difficoltà. Eravamo sette il primo giorno; di questi sette nel mercato di riparazione ne sono rimasti solamente due.

Quindi anche numerose difficoltà tecniche e tattiche in fase di gioco…

Si, perché abbiamo creato una squadra con chi era disponibile. Spesso ho messo giocatori totalmente fuori ruolo, ci si arrangiava. Per fare una bella figura ogni giocatore deve  stare nel suo ruolo, perché se vuoi vincere il campionato devi essere competitivo. Per questo inizialmente abbiamo fatto fatica, perché avevamo giocatori fuori ruolo, con tutto ciò… le abbiamo vinte quasi tutte prima del mercato di riparazione.

In qualche partita lei ha cambiato modulo all’improvviso schierando una difesa a 5… una scelta del momento oppure una conseguenza dovuta alla carenza di organico?

Questa mossa l’ho fatta due volte… quando mi giravo verso la panchina e vedevo un difensore e un esterno con qualche ragazzino la mia scelta era obbligata come contro il Modica. La prima volta l’ho fatto contro il Pozzallo, dove ho schierato la difesa a 5 perché loro avevano messo due attaccanti in più. Ho preferito coprire per tenere il risultato e non è una cosa che ho fatto nelle altre partite, ma l’organico era quello. La seconda volta lo feci a Modica, ma fummo sfortunati per il calcio piazzato dove abbiamo preso gol.

Da questa carenza di organico è arrivata una sua bella intuizione, quella di spostare Musso dal centrocampo a terzino…

Siamo partiti senza Under e questo ragazzino, che era stato scartato da Palazzolo, l’ho preso. Centrocampista con i piedi buoni, intelligente sia dentro che fuori dal campo. All’improvviso sono andato da lui e gli ho detto – Da oggi farai il terzino – lui mi ha guardato confuso… poi, non sono stato bravo io a insegnare le cose, è il mio dovere; è stato bravo lui ad assimilare i miei insegnamenti. Ha le qualità e tecnicamente è forte; il resto viene da se. 

Lui si proponeva spesso in avanti… quindi un terzino abbastanza offensivo

All’andata abbiamo fatto un tipo di gioco e al ritorno un altro. Nel girone di ritorno con un organico completo, i terzini salivano spesso per un gioco più offensivo, cosa che all’andata non si poteva fare.

Mister è stata imboccata una strada che hanno intrapreso altre squadre… creare un organico giovane e portarlo avanti solo con qualche ritocco. E’ il caso del Siracusa?

In questo momento non abbiamo parlato con il presidente su cosa fare. Ci siamo visti e abbiamo parlato solamente di riconferma, ma per quanto riguarda del progetto non si sa. Decide il Presidente…

La festa dei giocatori azzurri dopo il gol

Sui giovani potrebbero arrivare le riconferme?

Sui giovani penso che faranno parte della nuova stagione. Per i grandi non abbiamo parlato di nulla, anche se io per la testa ho già qualche idea come sicuramente il Presidente avrà le sue, ma ancora non ci siamo confrontati. Alla fine decide il Presidente sul tipo di campionato che vuole svolgere, da li si mettono insieme i tasselli.

L’organico attuale ha le potenzialità per fare bene in Eccellenza?

Ogni campionato è diverso dall’altro e sicuramente la Promozione non è l’Eccellenza. Con questa squadra, tutta per intero, salvezza sicura e arriveremmo forse ai Play-Off quindi per fare meglio ci vorrebbero degli innesti.

Una riconferma meritata, ma che effetto le fa allenare il Siracusa?

Sono cresciuto nel Siracusa, ho fatto tutto il settore giovanile qui, feci anche il raccattapalle, ho giocato in Eccellenza, Serie D… da piccolo che tifo Siracusa.. quindi un’emozione particolare e sicuramente mi fa molto piacere essere il suo allenatore.

Oltre alle vittorie immagino che il suo augurio più grande sia lo Stadio pieno…

Siracusa negli anni ha avuto tante batoste morali ed i tifosi sono rammaricati. Molti tifosi, quando li incontro, mi dicono che non vanno allo stadio da oltre 25 anni… tutte le volte che il Siracusa è tornato giù è stato un colpo al cuore… quindi li capisco. Voglio dare, però, merito al nostro Presidente che sta cercando di salvare il possibile e dare continuità al leone. Da tifoso spero che le persone tornano allo stadio pensando in positivo… a quello che potrà essere il futuro senza voltarsi.

Ringraziamo il mister Marco Scifo per la disponibilità e la società del Siracusa Calcio.

 

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