Finisce un’era calcistica in casa ASD Città di Solofra. Nell’ambito delle grandi manovre e delle valutazioni tecniche in vista della nuova stagione sportiva, la società ha ufficializzato che Luciano Arzeo non farà più parte della rosa della prima squadra.
Si interrompe così il percorso sul rettangolo verde, ma non quel legame profondo che, nel calcio, va ben oltre i novanta minuti di gioco. Per il club conciario, infatti, Arzeo ha rappresentato e continuerà a rappresentare qualcosa di molto più grande rispetto a un semplice calciatore.
Un punto di riferimento dentro e fuori dal campo
Nelle ultime due stagioni, il difensore ha indossato la fascia di capitano incarnando alla perfezione i valori del club. Arzeo ha guidato il gruppo con:
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Orgoglio e personalità: trascinando i compagni sia nei momenti di gioia che nelle difficoltà.
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Senso di appartenenza: dimostrando un attaccamento viscerale alla maglia e diventando un esempio indiscusso per i giovani e per lo spogliatoio.
Una storia che viene da lontano
Quello tra Arzeo e il Solofra è un feeling antico. Nonostante l’addio al calcio giocato con questi colori, il suo nome resta scolpito nella storia della società. “Luciano è e resterà sempre una bandiera della famiglia gialloblù”, fanno sapere i vertici del club, sottolineando come certi legami affettivi e di stima reciproca siano ormai indelebili e destinati a durare nel tempo.
L’intera parentesi si chiude con il tributo più doveroso da parte di una piazza che lo ha amato:
“A nome della società, dello staff, dei compagni e di tutti i tifosi: grazie Capitano.”


