5 luglio 1982. Allo stadio Sarrià di Barcellona va in scena un dentro o fuori drammatico. Di fronte, l’Italia operaia e criticata di Enzo Bearzot e il Brasile stellare di Telê Santana, dato da tutti come favorito assoluto. Ne uscirà una partita leggendaria, decisa dalla resurrezione calcistica di un uomo solo: Paolo Rossi.
Il primo tempo: botta e risposta a ritmi folli
La gara si accende all’istante, senza tatticismi.
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5′ MINUTO, ITALIA IN VANTAGGIO (1-0): Cabrini disegna un arcobaleno perfetto dalla fascia sinistra, Paolo Rossi si avventa sul pallone e di testa trafigge Valdir Peres.
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Il brivido: Il Brasile reagisce subito. Serginho si ritrova a tu per tu con Zoff, ma spreca clamorosamente il gol del pari.
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12′ MINUTO, PAREGGIO DEL BRASILE (1-1): Zico inventa una magia, accarezza il pallone e imbuca per Socrates, che scatta sul filo del fuorigioco e fulmina Zoff sul primo palo.
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25′ MINUTO, NUOVO SORPASSO AZZURRO (2-1): Errore sanguinoso di Junior a centrocampo. Pablito intercetta, si beve la difesa verdeoro in velocità e davanti al portiere non sbaglia.
Il Brasile accusa il colpo, Falcao ci prova con un missile dalla distanza ma la palla esce. Si va al riposo con l’Italia avanti, ma sotto la pressione costante dei sudamericani.
La ripresa: la sofferenza e l’apoteosi
Il secondo tempo ricomincia sulla falsa riga del primo, con il Brasile che cinge d’assedio l’area azzurra. Prima Falcao e poi Cerezo (disinnescato da un’uscita provvidenziale di Zoff) sfiorano il pari.
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68′ MINUTO, IL PARI VERDEORO (2-2): La difesa azzurra concede troppo spazio al limite dell’area; ne approfitta Falcao che scarica un sinistro violento alle spalle di Zoff.
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74′ MINUTO, TRIPLETTA DI ROSSI (3-2): L’Italia non muore mai. Calcio d’angolo di Bruno Conti, la palla arriva a Tardelli che calcia debolmente. Sulla traiettoria, con l’istinto del killer d’area di rigore, irrompe ancora lui: Paolo Rossi devia in rete da due passi. È tripletta, è delirio azzurro.
Il gol tramortisce i brasiliani. Poco dopo l’Italia troverebbe anche il poker con Antognoni in contropiede, ma l’arbitro annulla ingiustamente per un fuorigioco inesistente che farà discutere la moviola.
Il finale da brividi
L’ultimo assalto del Brasile è da infarto. Punizione di Eder, la palla spiove in area dove Oscar svetta di testa a botta sicura: Dino Zoff si supera e blocca il pallone proprio sulla linea di porta, blindando il risultato.
Finisce così. Il Brasile di Zico e Falcao è eliminato, l’Italia vola in semifinale. Migliore in campo: Paolo Rossi, da 10 in pagella.


