Il calcio ha una memoria lunga e, a volte, bizzarra. Questa volta il teatro della sfida non sarà il Golfo di Stabia, ma la cornice del Druso di Bolzano. La Juve Stabia sale in Alto Adige per un match che profuma di alta classifica per gli ospiti e di calcoli per i padroni di casa ma anche di nostalgia: ad attenderli c’è il Sudtirol di Castori, ma soprattutto c’è quel Simone Verdi che proprio a Castellammare mosse i primi passi nel calcio che conta.
Bolzano chiama, Castellammare risponde
Se per Ignazio Abate questa trasferta rappresenta l’ennesimo esame di maturità in un ambiente come quello bolzanino, per i tifosi delle Vespe è l’occasione di rivedere da avversario il “Piccolo Principe”.
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L’Amarcord Gialloblù: Correva l’anno 2012 e un giovanissimo Verdi, agli ordini di Piero Braglia, iniziava a far intravedere quel talento purissimo che lo avrebbe portato a segnare goal d’autore a Bologna e a trascinare la Salernitana a salvezze miracolose. Oggi, con la maglia del Sudtirol, Simone è uno dei veterani della squadra.
Il Fattore “Druso”: Castori prepara la trappola
Giocare a Bolzano non è mai semplice. Fabrizio Castori, il “vecchio volpe” della categoria, sa bene come sfruttare le dimensioni del campo e il clima per imbrigliare il gioco vivace della Juve Stabia.
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La tattica di Castori: Una difesa di ferro e ripartenze fulminee, spesso innescate proprio dalla visione di gioco di Verdi.
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La risposta di Abate: Coraggio e pressing alto. La Juve Stabia non andrà a Bolzano per difendersi, ma per imporre quel ritmo che finora ha sorpreso molti in questa Serie B.
Il Grande Ex: Simone Verdi
Per Verdi non sarà una partita come le altre. Anche se sono passati anni, il legame con la Juve Stabia resta il primo vero capitolo della sua vita da “grande”. Sarà strano per i difensori campani trovarsi di fronte quel numero 99 che calcia indifferentemente di destro o di sinistro, lo stesso che sotto la curva del Menti imparò a diventare un calciatore vero.
Verdetto ad alta quota
Riuscirà la freschezza della Juve Stabia a espugnare il fortino di Castori? O sarà il cinismo del “Maestro” e la classe dell’ex Verdi a decidere il match? Una cosa è certa: a Bolzano, tra le vette , brillerà una stella che ha iniziato a splendere guardando il mare di Castellammare.


