“Zizou” ha avuto un rapporto quasi mistico con la Coppa del Mondo, fatto di picchi di classe pura e finali drammatici.
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La notte del 1998: Giocando in casa, Zidane trascina la Francia in finale e distrugge il favoritissimo Brasile di Ronaldo con due colpi di testa d’autore, regalando ai Bleus la prima storica stella.
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La finale del 2006: Otto anni dopo, a un passo dal ritiro, si carica nuovamente la squadra sulle spalle a 34 anni. Disegna calcio per tutto il torneo (umiliando ancora il Brasile ai quarti), ma la sua epopea mondiale si chiude nel modo più drammatico possibile a Berlino contro l’Italia: un gol su rigore col “cucchiaio”, le parate di Buffon e, infine, la tristemente famosa testata a Materazzi che gli costa l’espulsione e la fine della carriera.


