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“Burraco fatale” – In una Anzio deliziosamente immortalata vivono Eugenia (Angela Finocchiaro), moglie infelice e indolente, Rina (Paola Minaccioni), notaia sopra le righe, bugiarda e cleptomane che gioca con accanimento al fantacalcio, Miranda (Caterina Guzzanti), vedova con una figlia che studia all’estero e una suocera in casa (Loretta Goggi) con la quale battibecca continuamente e Irma (Claudia Gerini), violoncellista tradita in maniera plateale dal marito (Pino Quartullo). Le quattro sono amiche legate dal gioco del burraco, attraverso il quale si cimentano regolarmente in diversi tornei. Arrivano a rappresentare come squadra la regione Lazio al campionato italiano, ma le loro performance rischiano di essere minate dall’innamoramento di Irma nei confronti di un ragazzotto marocchino (Mohamed Zouaoui), già legato a due mogli.

“Burraco fatale” – Recensione

A trentun anni dal suo ultimo lungometraggio di genere erotico la regista Giuliana Gamba dirige un film che non sfrutta le potenzialità dell’idea di base. Sfruttare un gioco di carte tanto popolare nel nostro paese, occasione di confidenze tutte al femminile poteva innescare un discreto motore narrativo. Ma il burraco viene messo in disparte per tutta la fase centrale dell’opera per far spazio a cliché a iosa, fotografia e green screen da fiction tv non di primissimo livello e alle approssimazioni di una sceneggiatura sfilacciata firmata dalla Gamba insieme a Francesco Ranieri Martinotti. E anche quando le carte ricompaiono le partite non suscitano nessun interesse; non ci aspettavamo certamente la tensione avvincente di film come “Regalo di Natale” di Pupi Avati ma si poteva fare meglio.

I momenti migliori sono quelli corali, con le quattro protagoniste tutte presenti ad interagire e a dar libero sfogo alle loro caratteristiche peculiari di attrici (con l’aggiunta di una Loretta Goggi altrettanto brillante).  Il vero peccato è che lo script non rende giustizia alla loro valenza così come alla condizione femminile dei giorni nostri. In particolare risalta in negativo la stucchevole love story tra la Gerini e il principe marocchino, condita da dialoghi telefonati e adatti più ad un fotoromanzo. Quasi non sembra per via di un surreale effetto patinato ma parte delle riprese hanno avuto luogo in Marocco, in virtù di una coproduzione africana. Il tutto per arrivare alla morale conclusiva spicciola che sostiene che la vita sia come il burraco: si può vincere o perdere ma bisogna giocare la propria partita.

Uscito nelle sale il 1° ottobre 2020, “Burraco fatale” è disponibile in streaming su Amazon Prime Video a partire dal 12 febbraio 2021.

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