Il commissario avvia le indagini assistito dal suo fedele e ingenuo agente, Gridelli, e supportato dal giornalista Vito Ragusa, in cerca dello scoop della vita. La scomparsa, circondata da una fitta rete di invidie e gelosie, sembra inizialmente un caso di omicidio passionale, con numerosi sospettati tra i villeggianti.
L’epilogo
La verità si rivela però ben diversa e imbarazzante: Wilma non è morta, ma si è allontanata per una scappatella clandestina su una nave della Marina Militare in compagnia del Presidente del Consiglio in carica. Lo scandalo che ne consegue, nonostante i tentativi di insabbiamento, fa cadere il governo.
Il nuovo premier, Giulio Andreotti, grato al commissario per aver involontariamente spianato la strada al suo ritorno al potere, lo promuove vicequestore e lo trasferisce a Milano. Tuttavia, la carriera di Lo Gatto è destinata a nuovi pasticci: durante un summit del G7, scambia il bocchettone di un aspirapolvere per un fucile e fa gettare in piscina i leader mondiali per sventare un inesistente attentato. Promosso ulteriormente a questore per l’incidente, Lo Gatto finisce la sua corsa con un nuovo trasferimento in Sicilia, stavolta destinato alla lotta contro la mafia.


